David Sylvian

Secrets Of The Beehive

1987 (Virgin) | songwriter

I segreti dell'alveare

"L'alveare, in molte società e attraverso i secoli, ha rappresentato la famiglia ideale, il gruppo ideale, e anche una certa scala di valori spirituali.
Molti dei miei testi parlano del desiderio di essere accettati, di appartenere, e nello stesso tempo esprimono questo senso di isolamento, di non essere capaci di appartenere.
La società ideale può esistere solo basandosi su leggi universali.
Sono una persona antisociale perché non riesco a farmi una ragione della società in cui vivo".
David Sylvian, settembre 1987, "Melody Maker"


Il pesante make up dell'eccentrica e affascinante figura dandy dei tardi anni 70, che, dai disorientati suoni heavy glam del primo periodo, approda alla raffinata e decadente forma di "art rock" del secondo periodo dei Japan, le rarefatte atmosfere del primo album solista "Brilliant Trees" e gli splendidi intarsi sonori del doppio album "Gone to Earth", in compagnia di Robert Fripp, lasciano il posto a un Sylvian totalmente dimesso, libero da ogni fronzolo, distaccato dal mondo e allo stesso tempo parte di esso.
Nel 1987, in "Secrets Of The Beehive" (suo terzo album solista), David Sylvian con assoluta naturalezza si denuda completamente da ogni artifizio, rivelando quella che sembra essere la sua perfetta dimensione: un poeta d'intensa suggestione con una voce d'angelo, un cantautore appassionato per le atmosfere jazz e minimali, un creatore di paesaggi sonori che distilla emozioni in fulgide e lontane nebulose.

Personalità introversa ed enigmatica, modesta e poco incline allo show-business, Mr. Sylvian vanta un singolare percorso artistico in continua evoluzione, caratterizzato da una variegata e pregevole successione di stili e progetti musicali, nonché da una ricca e blasonata schiera di collaboratori (Mick Karn, Ryuichi Sakamoto, Holger Czukay, Jon Hassell, Mark Isham, Kenny Wheeler, Robert Fripp, David Torn, Phil Palmer, Danny Thompson, Wayne Braithwaite, Ronny Drayton, Bill Nelson, Mel Collins e altri). Nel 1983, conclusa all'apice del successo l'esperienza "Japanese", fra i compromessi che lo avrebbero reso una megastar commerciale e il corteggiamento di allettanti proposte, fra le quali quelle di Andy Warhol (che avrebbe dovuto scrivere dei testi per un eventuale altro album dei Japan) e Ivo Watts-Russell della 4AD (che lo avrebbe voluto perlomeno inserire nel progetto "This Mortal Coil"), David Sylvian, incoraggiato e aiutato da Ryuichi Sakamoto, scelse la difficile via solista, quella dell'arte legata alla ricerca interiore.

Sebbene il suo look camaleontico non abbia mai trovato un punto fermo, le sue composizioni sono via via affiorate nel corso degli anni, materializzandosi in una forma sonora sempre più essenziale e ricercata, che sembra distare anni luce dalle sue prime apparizioni con i Japan (che lo vedevano essere bollato come nient'altro che un ibrido di Sylvain delle New York Dolls e Bryan Ferry dei Roxy Music), ma che già a distanza di due anni, a partire dal terzo album "Quiet Life", lascia intravedere quello che sarà il suo stile. Composizioni quali "The Other Side of Life", "Nightporter", "Ghosts" tracciano in punta di piedi la strada dell'artista londinese, percorso che troverà la massima espressione con "Secrets of the Beehive".

Nei suoi trentaquattro minuti, "Secrets of the Beehive" (un titolo che già di per sé denota gli aspetti poetici che l'album trasuda) viene fuori come un dipinto intriso da toni perlopiù cupi, ricco di sfumature e fortemente irradiato dagli intensi squarci di luce sparsi nel disco. Un'opera in penombra, come sembra suggerire la foto di Sylvian ritratta da Yuka Fuji del retro copertina così come l'intero design affidato per l'occasione a Vaughan Oliver (immagine costante della 4AD), nella quale Sylvian sussurra, declama, trascende, immergendosi con profonda dedizione nei meandri dell'anima con i suoi densi e preziosi fraseggi vocali. Un album quasi interamente acustico, magicamente arrangiato dal caro amico e consolidato collaboratore Sakamoto, capace di plasmare le intuizioni di Sylvian senza mai coprirle, esaltandone l'assoluta bellezza con tessiture armoniche magistralmente eseguite da musicisti d'eccezione, quali Mark Isham, David Torn, Phil Palmer, Danny Thompson, Steve Jansen, Danny Cummings, oltre allo stesso Sakamoto.
Quella di "Secrets Of The Beehive" è forma canzone-poesia essenziale, dove i testi, ancora più ermetici ed emblematici dei precedenti, tendono a esprimere sempre più il bisogno di introspezione, lottando fra spettri del passato, disagi esistenziali, forze oscure, solitudine. Il tutto accompagnato da un costante spiraglio di speranza.

Nove tracce di intensa bellezza che nell'insieme, pur godendo ogni brano di una propria e distinta personalità, sembrano dar vita ad un unico e omogeneo viaggio: il fugace ritratto delle atmosfere autunnali di "September", la struggente ballata di "The Boy With The Gun", i chiaroscuri evocativi dell'eterea "Maria", lo splendido arpeggio flamenco che accompagna le liriche metaforiche di "When Poets Dreamed Of Angels", le oscure atmosfere noir di "Mother and child" e "The devil's own", la solitudine e l'eco dei ricordi sui tappeti orchestrali di "Waterfront", la gioia e la sacralità di "Let The Happiness in" e i lontani riverberi delle delicate armonie di "Orpheus", citazione del leggendario e misterioso cantore. A queste nove perle, l'edizione su cd ne aggiunge un'altra come bonus track: "Forbidden Colours", nuova versione del singolo-capolavoro di Sakamoto e Sylvian del 1983, già presente nella colonna sonora del film di Nagisa Oshima "Merry Christmas Mr. Lawrence", interpretato da David Bowie (in Italia: "Furyo").

"Secrets Of The Beehive" dà vita a una musica-pensiero che si incontra con l'anima, assimilando il fascino dell'ignoto per proiettarsi nei punti più profondi della percezione, una purezza che non lascia vie di mezzo: incanta o allontana.

(12/11/2006)

  • Tracklist
  1. September
  2. The Boy With The Gun
  3. Maria
  4. Orpheus
  5. The Devil's Own
  6. When Poets Dreamed Of Angels
  7. Mother And Child
  8. Let The Happiness In
  9. Waterfront
  10. Forbidden Colours*

*bonus track: nuova versione del singolo di Sakamoto e Sylvian del 1983, presente solo nell'edizione in cd non rimasterizzata.

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