Dog Is Blue

Tortoise

2011 (Facekick) | garage-folk, songwriter

La lepre e la tartaruga: la storia la conosciamo tutti, più o meno. Il punto non è tanto l'elogio della lentezza, ma la sincerità con se stessi: andare fino in fondo a quello che si è, senza scorciatoie o presunzioni. Paul Watson non ha dubbi al riguardo: "L'idea è trovare il proprio passo. È questo che conta". Non a caso, è proprio alla tartaruga che il songwriter canadese ha voluto dedicare il suo secondo album a nome Dog Is Blue, a due anni di distanza da "...Makes Ghost Noises". Sempre meno progetto solista, sempre più lavoro di gruppo. Ma senza mai dimenticare lo spirito stralunato e visionario delle sue canzoni.

Sbilenche ossature elettroacustiche prendono il posto dei risvolti cantautorali dell'esordio. Dal "ghost-folk" al "garage-folk", per usare le immaginifiche auto-definizioni inventate da Watson. "Le classificazioni di genere sono sempre qualcosa di arbitrario, per cui proviamo a usare dei termini che diano una concisa finestra di quello che stiamo cercando di fare". Ma il merito dell'etichetta, stavolta, va diviso con Mathias Kom dei Burning Hell: "Questo è un anthem garage-rock!", ha esclamato subito dopo aver ascoltato "Tortoise". "Che ne diresti di garage-folk?", ha replicato Watson. "Possiamo essere folk, ma anche fare un sacco di rumore...".
Se in "...Makes Ghost Noises" l'approccio era quella della proverbiale raccolta di canzoni casalinga, "Tortoise" si propone di catturare lo spirito live del gruppo. "Il disco precedente era un esperimento. Avevo accumulato un bel po' di strumenti e un mucchio di canzoni e volevo vedere se potevamo registrare un disco in casa. "Tortoise" è l'esatto opposto. È stato registrato per la maggior parte dal vivo in studio, in modo da ottenere un senso molto più grezzo e autentico". Una scelta a cui gli studi House Of Miracles di London, Ontario hanno offerto lo scenario ideale, con le loro mura storiche, le loro soffitte piene di scoiattoli e la mano esperta di Andy Magoffin (già con Great Lake Swimmers e Hidden Cameras) alla produzione.

Un arpeggio traballante, un tocco lieve di archi, il rincorrersi delle voci: è "Dusty Bones" ad aprire il nuovo disco targato Dog Is Blue, e l'andatura dinoccolata sembra davvero quella di uno scheletro polveroso. Ma una sterzata improvvisa la porta a finire sulle note di una sferragliante filastrocca. I brani di "Tortoise" sono fatti di deviazioni inattese, in cui un riff elettrico può trasformarsi senza preavviso in una giostrina di tastiere. La formula è più che mai quella del duo, con Laura Heaney ad accompagnare Watson dividendosi tra voce, banjo e strumenti assortiti. È lei a conquistare il centro della scena nella conclusiva "Laura's Song": "Volevo chiudere l'album con una canzoncina eccentrica e divertente, un po' come la fine del disco omonimo dei Velvet Underground con Mo Tucker che canta "After Hours"", racconta Watson. Accanto a loro, la viola di Anna Atkinson contribuisce a dare una sfumatura di malinconia al tono spigliato dei brani.
La title track mette in scena un giocoso connubio tra ruvidezze loureediane e obliquità alla Chad Van Gaalen, mentre "The Way It Goes" si dipana tra riverberi dal sapore acidulo. Il suono delle chitarre è un bricolage di effetti artigianali, frutto dei pedali che Watson si diverte a costruire con le proprie mani. "L'assolo di "Slow Boat To China" e il bridge di "Stan & Georgie" sono stati fatti entrambi con un folle fuzz/echo che ho costruito di recente. È in grado di tirar fuori dei suoni piuttosto selvaggi!".

Qualcuno dei fantasmi di "...Makes Ghost Noises" si attarda anche nelle tracce di "Tortoise", dall'allegra seduta spiritica dello strumentale "Handcar" al carillon di glockenspiel di "Southern Ontario". Certo, si sente a tratti la mancanza di quell'intimismo trasognato che avvolgeva il disco precedente - e che in "Tortoise" torna solo a sprazzi (il dialogo senza difese di "She Said", la narrazione asciutta di "Stan & Georgie"). Ma a scacciare i pensieri arriva il brio ironico di "People": "I like doing nothin'", confessa Watson, "But people, they're always doing stuff".
Lontano dagli affanni della "gente reale", navigando lentamente verso la propria mèta senza la frenesia di chi non sa bene dove andare. "I'm the slowest little tortoise, but I'm going to beat that hare". Alla fine, si sa, è la tartaruga che vince.


Tortoise

(17/05/2011)

  • Tracklist
  1. Dusty Bones
  2. Slow Boat To China
  3. Southern Ontario
  4. Tortoise
  5. The Way It Goes
  6. People
  7. Stan & Georgie
  8. Handcar
  9. She Said
  10. Laura's Song
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