Ufomammut

Oro - Opus Primum

2012 (Neurot Recordings) | psychedelic stoner-doom

Prima parte di un concept che troverà compimento in un altro lavoro destinato a uscire prima della fine dell'anno, "Oro - Opus Primus" esce per la Neurot Recordings, l'etichetta gestita da quel Scott Kelly che, insieme ai suoi Neurosis, ha influenzato non poco il trio di Tortona. Un bel colpo, insomma, per un lavoro sicuramente ambizioso con cui Poia, Urlo e Vita proseguono lungo i solchi più atmosferici del precedente "Eve".

Prendete i Pink Floyd più evocativi, miscelateli con le cadenze lente ed epiche degli Sleep, aggiungete umori spaziali e avrete un'idea più o meno definita del sound su cui si reggono queste cinque nuove tracce.
I ragazzi costruiscono impalcature magniloquenti e pesantissime, ma partono da lontano, nel tentativo di cogliere l'esplosione doom al limite di un'ipnosi acida. I quasi quattordici minuti dell'iniziale "Empireum" esemplificano degnamente questo modus operandi. Poi si va di potenza annichilente, con le chitarre che macinano accordi ruvidissimi, i synth a volteggiare nelle retrovie e la batteria a martellare poderosa ("Aureum", "Infearnatural"). Ma, come dire?, nulla di nuovo sotto il sole, perché alla purezza dell’intensità non corrisponde quel surplus creativo che sarebbe lecito attendersi da chi mostra di avere un certo tipo di aspirazioni, da chi dovrebbe contribuire a guidare la pattuglia italica del metallo più mastodontico.

A leggere i commenti in giro sembra che il loro sound sia incomprensibile ai più, un sound da decifrare lentamente con estrema pazienza. Pare inoltre che la band abbia realizzato almeno cinque capolavori e con questo fanno sei! Eppure, più ascolto i dischi degli Ufomammut e più si fa consistente l'idea di una band tutto sommato valutata oltre i propri reali meriti. Anche la doppietta finale "Magickon/Mindomine" (riedizione del clima esoterico dell'inizio, la prima; pannello cinematicamente drammatico, la seconda) sembra confermare un'innata capacità di fare lavori ben fatti (suvvia, i ragazzi suonano tosti e incazzati, su questo non ci piove!), ma che, gira e rigira, nulla aggiungono a un genere altrove decisamente trattato con ben altra ispirazione.
Perché, dunque, accontentarsi?

 



(23/04/2012)

  • Tracklist
  1. Empireum
  2. Aureum
  3. Infearnatural
  4. Magickon
  5. Mindomine
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