Dornik

Dornik

2015 (Prm Records) | psych-disco-funk-pop

Il nome è nuovo e l'album in questione è un debutto fresco di settimana, ma il 24enne Dornik bazzica nella scena undeground londinese soul/jazz già da diverso tempo, dove è meglio conosciuto come batterista dell'electro-soulsinger Jessie Ware (colei che ha convinto la Prm a metterlo sotto contratto dopo aver sentito alcuni suoi demo).

La formula è curiosa; Dornik crea un disco-funk-pop che omaggia apertamente i più gettonati punti di riferimento della black music passati e presenti, ma declina il tutto in una gioiosa giostra psichedelica di tastiere vaporose, ritmi sincopati, coretti ovattati e linee melodiche che ripiegano verso trovate quasi jazz.
Si pesca a piene mani dagli anni 80 di Michael Jackson, rintracciabile nello stile vocale volutamente punteggiato di brani come "Stand In Your Line" e la più densa "Mountain", ma anche del Prince stilosamente sintetico di "Around The World In A Day" e "Parade", che appare come un fantasma di viola vestito sulle basi di "Blush" e "Chainsmoke". Si viaggia poi verso il presente, alla rincorsa delle produzioni di Blood Orange e soprattutto dei Neptunes/Pharrell, con pezzi come "Drive" e "On My Mind".

Ma non solo; essendo Dornik strumentista prima ancora che cantante, la parte ritmica delle sue canzoni a momenti prende il sopravvento sulla melodia, creando estrose seghettature giocate sull'incastro tra basso e batteria ("Strong"), e il risultato ricorda il lavoro di Stephen Bruner aka Thundercat, virtuoso bassista spesso a fianco di Flying Lotus, Erykah Badu e Kendrik Lamar.

"Dornik" non sarà forse un album da far gridare al miracolo, ma suona estremamente contemporaneo - anche nella sua smodata attitudine vintage - e per essere un prodotto britannico è indubbiamente di chiaro respiro internazionale (la mano in sede di produzione è di Pop Wansel); in tanti hanno fatto il nome di Frank Ocean e The Weeknd, ma Dornik appare indubbiamente più svagato e leggiadro rispetto ai suddetti. E forse è proprio questo il suo fascino: un album solare ed estivo, giocato sulle atmosfere più che sulle canzoni, ma che sa essere estroso al punto giusto da catturare l'ascoltatore e trascinarlo nel suo fantasioso mondo di palme dipinte e fenicotteri rosa. Un ascolto consigliatissimo nelle afose notti agostane.

(07/08/2015)



  • Tracklist
  1. Strong
  2. Blush
  3. Stand In Your Line
  4. Shadow
  5. Second Thoughts
  6. Mountain
  7. Chainsmoke
  8. Something About You
  9. Drive
  10. On My Mind


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