COURTNEY BARNETT - Creature Of Habit

2026 (Fiction/mom+pop)
alt-country, indie-slacker-rock, songwriter

Due eventi hanno caratterizzato i lavori che hanno condotto alla realizzazione di “Creature Of Habit”. Anzitutto, il cambio di residenza: Courtney Barnett ha scelto di lasciare la sua Melbourne per trasferirsi in pianta stabile a Los Angeles, uno dei posti al mondo dove è importante essere, perché è là che le cose accadono. Oltre a questo, Courtney ha firmato un contratto con la Fiction, dopo il fallimento nel 2023 della sua label, la Milk! Records, per cause dovute a “persistent financial concerns”, situazione peggiorata a seguito del difficile periodo pandemico. Una rivoluzione copernicana per un’artista apparentemente “pigra” e super-stabile, rivoluzione che però non ha provocato particolari scossoni agli aspetti legati alla sua creatività, visto che le dieci canzoni di “Creature Of Habit” non mostrano particolari svolte stilistiche rispetto al passato.

Da un lato, la cantautrice australiana graffia le pareti del proprio isolamento con incursioni nervose pronte ad attingere dalla materia grunge (“Stay In Your Lane”), dall’altro la ricerca della melodia perfetta la conduce a confezionare brani rotondamente pop (la ballad agrodolce “Wonder”), concedendosi poi a preziose rifiniture che guardano in più direzioni: l’alt-country di “Site Unseen”, condiviso con Waxahatchee, i lunghi assolo di chitarra in grado di rinforzare all’improvviso canzoni anonime soltanto in apparenza (“One Thing At A Time”), certe traiettorie oblique scritte con il santino dei Pavement sul comodino, come quelle che caratterizzano “Great Advice”, uno dei momenti più riusciti dell’album, con una Barnett magari già sentita, me sempre efficace e divertente.

In “Creature Of Habit” resta intatta la sua capacità descrittiva, come se stesse dipingendo acquerelli di vita urbana, nobilitando in maniera quasi letteraria la rassicurante monotonia di gesti sempre uguali: preparare il caffè, osservare la polvere sospesa nei raggi di sole, scrivere un paio di versi o buttar giù quattro accordi per la prossima canzone.
L’estetica dell’ordinario ha trovato da tempo la sua musa, ma oggi Courtney Barnett sceglie la via di una più sofisticata introspezione, trasformando la routine quotidiana non in una prigione, ma in una lente d’ingrandimento attraverso la quale osservare ancor più a fondo sé stessa e il mondo circostante. Il suo indie-slacker-rock, il suo consueto stream of consciousness diviene filosofia esistenziale, privo però di quel cinismo post-adolescenziale che spesso ammorba il genere. Courtney non sposta quindi i paletti del suo recinto stilistico, ma decide di scavare più a fondo, redigendo una sorta di diario di bordo della stasi dei nostri giorni.

31/03/2026

Tracklist

  1. Stay In Your Lane
  2. Wonder
  3. Site Unseen (feat. Waxahatchee)
  4. Mostly Patient
  5. One Thing At A Time
  6. Mantis
  7. Sugar Plum
  8. Same
  9. Great Advice
  10. Another Beautiful Day

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