ERNIA - Per soldi e per amore

2025 (Universal)
conscious-hip-hop, pop-rap

Però io mi ricordo, d’estate rivedersi
Fare il cеrchio per rappare, solo per appartеnersi
Scappare per le vie senza prendere quelle cieche perché
O facevi il beagle o ti bucavan come un bagel

Al quinto album di studio, seguito del triplo platino “Io non ho paura” (2022), forse un po’ di quest’ultima Ernia l’avrà anche avuta: arrivato a questo “Per soldi e per amore” cinque anni dopo aver agguantato il successo con “Gemelli”, uno dei più notevoli exploit commerciali della scena di inizio decennio, anche lui rischia di affogare in una palude creativa in cui si troverebbe in compagnia di tanti colleghi.

Con l’iniziale “Mi ricordo”, tra pianoforte, archi e voci lontanissime, quasi drumless, promette un album conscious ed emotivo, dunque potenzialmente il miglior Ernia possibile. Veniamo catapultati in un malinconico quadro relazionale ne “Il gioco del silenzio” e in ricordi familiari dolenti nella soffusa “Per i loro occhi”. Il rischio è scivolare nella ballatona banalotta, come “Per te”, con l’esiziale na-na-nana-na e i violini drammatici, ma va ancora peggio quando rievoca i Pinguini Tattici Nucleari e Tommaso Paradiso in “Berlino”.
Il modello a cui si aspira è forse quello di Marracash, che compare non a caso in “Da denuncia”. Difficilmente, comunque, si giunge a qualcosa di particolarmente originale, e l’eccezione è “Perché?” con Madame, soprattutto però per il contributo di quest’ultima, che illumina il brano e risalta come un’oasi nel deserto.
Purtroppo, poi, una parte della scaletta si inclina verso un sound più immediato: vada anche per un boom bap contemporaneo da manuale come “Figlio di” insieme ai Club Dogo, anche se sembra di averlo già sentito, ma il pop-rap di “Fellini” (feat. Kid Yugi) e il chipmunk soul un po’ obsoleto di “Per soldi e per amore” rischiano di essere dimenticate velocemente.

Nonostante sia un passo nella direzione di uno stile più maturo e abbastanza emancipato dalle più ritrite ovvietà degli ultimi anni, “Per soldi e per amore” soffre della più banale patologia musicale: mancano i brani. La dozzina di canzoni in scaletta, poco aiutate dalla timida e fin troppo nostalgica produzione guidata da Charlie Charles, manca di coraggio, energia, ambizione.
Non è un disastro, perché ci sono versi penetranti e contenuti anche profondi qua e là, ma scarseggiano racconti ben costruiti, ritornelli esaltanti, trovate sonore eccentriche o quantomeno affascinanti. Prevale invece l’impressione che l’album non colpisca mai l’ascoltatore, limitandosi a intrattenerlo per una mezz’ora abbondante. Deludente.

03/10/2025

Tracklist

  1. Mi ricordo
  2. Figlio di feat. Club Dogo
  3. Il gioco del silenzio
  4. Fellini feat. Kid Yugi
  5. Per i loro occhi
  6. Per te
  7. Da denuncia feat. Marracash
  8. Perché feat. Madame
  9. Non piangere
  10. Berlino
  11. Per soldi e per amore
  12. Grato

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