TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI - Sindacato dei sogni

2019 (La tempesta)
alt-rock, psych-rock
Continuando il gioco di rimandi e citazioni esplicitato fin dal titolo, verrebbe da chiedere ai Tre Allegri Ragazzi Morti: come siete finiti qui? Dove il qui è riferito al Paisley Underground reso famoso dai The Dream Syndicate (ma il termine fu coniato da Mike Quercio dei Three O’Clock) a cui la band mascherata attinge per il nuovo “Sindacato dei sogni”. Il terzetto ha ancora forza e voglia di innestare elementi inediti al proprio sound: dopo il cumbia-oriented “Inumani”, nell’ultima fatica ecco atmosfere sognanti e psych-rock. Sia chiaro: non è una rivoluzione. La sezione ritmica Masseroni & Molteni rimane nitida e marcata, con Toffolo sempre inesauribile fonte melodica e narrativa. Produce e contribuisce ai synth Matt Bordin (Mojomatics e Squadra Omega) nei suoi Outside Inside Studio.

“Sindacato dei sogni” colpisce subito per l’incisività dei riff delle chitarre, palesata nella splendida tripletta iniziale nel segno della C: “Caramella”, “Calamita” e “C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno”, quest’ultima impreziosita dal passaggio di sassofono del jazzista friulano Francesco Bearzatti: appena letta la recensione, andatevi a vedere il videoclip di Sibylle Righetti, montato su un Super 8 “salvato” dei The Superbs.

Il mood fresco e avvolgente prosegue con “AAA Cercasi” – con Adriano Viterbini alla slide guitar – e la successiva “Accovacciata Gigante”, un dolce e fantasioso jingle-jangle in cui si delineano i tratti della figura femminile protagonista/destinataria di alcune tracce (“Difendere i mostri dalle persone”). Con quel testo magico e l’intreccio di archi e armonica, “Bengala” è il cuore e gioiello dell’opera: segue la tesa riflessione di “Mi capirai (solo da morto)” e lo scorcio d’amara quotidianità di “Non ci provare”.

Arriviamo al gran finale di “Una ceramica italiana persa in California”: qui, a prescindere dal minutaggio, esplodono gli ascolti di Neu!, Can e Kraftwerk, sfocianti in un crescente e ipnotico viaggio sonoro. La ceramica potete anche ammirarla: è la copertina di “Sindacato dei sogni”, dopo esser stata personalizzata dal tratto inconfondibile di Toffolo. 

Giunta all’ottava prova, una delle realtà più importanti della scena alternativa italiana torna ispirata, e senza stravolgere la propria identità sonda nuove vie con buoni esiti.
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02/02/2019

Tracklist

  1. 1. Caramella
  2. 2. Calamita
  3. 3. C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno
  4. 4. AAA Cercasi
  5. 5. Accovacciata gigante
  6. 6. Bengala
  7. 7. Mi capirai (solo da morto)
  8. 8. Difendere i mostri dalle persone
  9. 9. Non ci provare
  10. 10. Una ceramica italiana persa in California
  11. 11. Con i bengala in cielo (Bonus Track)

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