The Fall: le dieci canzoni essenziali secondo Mojo e la classifica dei loro migliori dischi secondo Far Out Magazine

09-03-2025
In tempo di revival post-punk, non si può dimenticare una delle band che hanno più ispirato la nuova generazione di Fontaines DC, Girl Band, Murder Capital, Protomartyr, Shame, Idles e compagnia: i Fall del compianto Mark E. Smith che avrebbe compiuto 68 anni lo scorso 5 marzo.
Così la rivista Mojo ha proposto una selezione di quelle che ritiene le dieci migliori canzoni dei Fall. Ve la mostriamo qui sotto (qui invece il servizio completo).

1. Industrial Estate (da Live At The Witch Trials, 1979)
2. Fiery Jack (da Totale’s Turns, 1979)
3. I’m Into C.B. (B-side to Look, Know, 1982)
4. Australians In Europe (B-side to Hit The North, 1987)
5. Bremen Nacht (da The Frenz Experiment, 1988)
6. New Big Prinz (da I Am Kurious Oranj, 1988)
7. Rose (fda Shift-Work, 1991)
8. Blindness (John Peel Session, 2004)
9. The Rhinohead (Von Südenfed single, 2007)
10. Fol De Rol (da New Facts Emerge, 2017)

La rivista online Far Out Magazine, invece, ha selezionato la lista di quelli che considera i migliori album della band britannica. "Con l'iconica band post-punk di Manchester - scrive il magazine nell'introduzione - Smith si è ritagliato una carriera leggendaria, diventando noto per la sua lingua tagliente e il suo carattere irriverente... Non c’era nulla di accomodante o mediatico in Smith. Nel corso di 42 anni di carriera, la band, nata a Prestwich, Manchester, ha visto passare un numero incredibile di membri diversi, ma una costante è rimasta: Mark E. Smith. Il risultato? Ben 31 album in studio pubblicati per un pubblico devoto. La loro formula, con le chitarre ripetitive e abrasive, le linee di basso tese e, ovviamente, i testi acidi di Smith, ha ispirato innumerevoli artisti".
Di seguito, i dieci migliori album di sempre dei Fall, scelti dallo staff di Far Out (qui il servizio completo).

10. The Real New Fall Album (Formerly Country On The Click) (2003)
9. The Infotainment Scan (1993)
8. Perverted By Language (1983)
7. Slates/A Part Of America Therein (1982)
6. Grotesque (After The Gramme) (1980)
5. The Wonderful And Frightening World Of… (1984)
4. Dragnet (1979)
3. Live At The Witch Trials (1979)
2. Hex Enduction Hour (1982)
1. This Nation’s Saving Grace (1985)

Mark E. Smith è stato uno dei principali "agitatori" della scena britannica, attraverso parole e musiche documentate da decine e decine di dischi. All'insegna di un post-punk in costante evoluzione.
Nella Manchester industrializzata e grigia di Buzzcocks e Joy Division, ha modo di emergere il genio formidabile di Mark E. Smith, personaggio scostante e irrisolto come pochi, ma capace di coniare un sound originale, ponte ideale tra la grezza ferocia del punk e la sperimentazione sulla forma canzone. Rumore, melodia e ritmiche caracollanti fanno da tappeto ai soliloqui urticanti di Smith, che con il suo stile "talking" si situa a metà tra un Lou Reed imbarbarito e un Captain Beefheart redento.
Le canzoni dei Fall sono la cassa di risonanza degli umori della periferia industriale inglese, dove le giornate scorrono imperturbabilmente uguali a sé stesse, tra il lavoro in fabbrica e la classica bevuta al pub con gli amici (infarcita da rissa di sorta) e per questo non possono che suonare monotone, pesanti e cupe, all'insegna di un tribalismo moderno che non è altro che la rituale celebrazione di quel tediante stile di vita; le litanie disarticolate di Smith veicolano all'esterno la rabbia repressa dell'operaio medio, ma mostrano anche la degradazione dei bassifondi, altra faccia della città industriale inglese, tra storie di prostitute ubriachi e barboni.
Dal punto di vista strettamente musicale, Smith è , quindi, un cantore dissoluto che ha elevato il tedio a paradigma esistenziale, la ripetizione a dogma musicale. L'arte dei Fall è arte di decostruzione e assemblaggio, come per molti dei complessi di quel periodo. Vampirizzando il meglio dalle musiche di artisti avant-rock (Velvet Underground) e blues-primitivisti (Beefheart, Cramps), e innestando il tutto sullo scheletro del punk, Smith ha ottenuto una formula altamente creativa di canzone rock.
Pur non essendo innovativi come i Throbbing Gristle o i Pere Ubu , feroci quanto il Pop Group, estremi come la no wave, i Fall possono però vantare una sensibilità pop invidiabile che, innestata sui suoni della new wave, ha permesso loro di innovare i canoni del genere arrivando così a influenzare una generazione di musicisti indie.

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