LAURENT GARNIER - The Kings Of Techno

2006 (Bbe / rapster)
techno

Dopo aver assoldato grandissimi nomi per la serie “The Kings Of..” (da Dj Premier per l’hip-hop fino ai Masters At Work per la House), la Rapster arriva al capitolo techno e non manca di mettere dietro ai piatti due dei personaggi che ne hanno fatto la storia: il francese Laurent Garnier e l’americano Carl Craig. Due ottime guide, direte voi.

Prima parte affidata alle mani del transalpino Garnier, che tiene fede alla mitica definizione “la techno sono George Clinton e i Kraftwerk chiusi in ascensore” e prende il discorso alla lontana con “No Fun” degli Stooges per poi andare a sondare i terreni della black-music con Aretha Franklin (“Rock Steady”), e i Temptations (“Plastic Man”) per chiudere proprio con i Funkadelic di Clinton e la loro “Bettinos Bounce”. Poi, saltando un decennio, siamo subito in sbornia da seconda ondata detroitiana con Jeff Mills (“Utopia”), Arpanet (“NTT Docomo”), D.I.E (“Get Up”) e lo pseudonimo di Carl Craig BFC con “Galaxy”. Conclusione a sorpresa con il nuovo prodigio bianco dell’hip-hop Dabrye, che fa da coda alla selezione affidata a Laurent Garnier con la sua “Game Over”.

Seconda parte con Carl Craig a selezionare i brani e entriamo subito negli anni Ottanta con “Frequency 7” dei Visage (conosciuti per la loro hit “Fade To Gray”) e la splendida “It’s A War” di Kano, per poi andare in giro per l’Europa con Yello (“No More Words”), Art Of Noise (“Beat Box Diversion 1”), Nitz Ebb (“Join The Chant”) e il nostro Alexander Robotnick con (“Dance Boy Dance”), fino a concludere con la coda di “Acid Eiffel” dei Choice.

Interessante l’intento “enciclopedico” di Garnier, che però termina col proporre per metà brani che hanno influenzato sì la techno ma con la sua storia vera e propria hanno attinenza molto relativa, e per un’altra metà brani interessanti ma che senza un occhio alla nascita della techno nella seconda metà degli anni Ottanta (il francese non le dedica nemmeno un brano!) risultano completamente fuori contesto. Brani senza un minimo di coesione e senza una logica, che ci presentano la techno in maniera molto, troppo parziale.

Craig invece ricerca un pochino di più e si concentra sul continente europeo proponendo una serie di tracce di sicura importanza, ma che in una compilation con queste premesse risultano anche loro fin troppo superficiali e confusionarie, senza una logica apparente, se non quella di stupire con una selezione particolare.

Craig e Garnier “Kings Of Techno” lo sono davvero, non in questo caso però.

10/04/2007

Tracklist

  1. 1. Laurent Garnier-Mix
  2. 2. Yusef Lateef - The Plum Blossom
  3. 3. Dabrye Feat. Jay Dee and Phat Kat - Game Over
  4. 4. Jay Dee - Beej-N-Dem Pt. 2
  5. 5. Aretha Franklin - Real Rock Steady
  6. 6. Arpanet - NTT DoCoMo
  7. 7. BFC - Galaxy
  8. 8. Instinct - Just A Feeling
  9. 9. Carl Craig - No More Words
  10. 10. MK - Burning
  11. 11. Hamilton Bohannon - Me And The Gang
  12. 12. D.I.E. (Detroit In Effect) - Get Up
  13. 13. Adult - Don't Talk (Redux)
  14. 14. The Stooges - No Fun
  15. 15. Jeff Mills - Utopia
  16. 16. Funkadelic - Bettino's Bounce
  17. 17. Alice Coltrane Feat. Pharaoh Sanders - Journey In Satchidananda
  18. 18. Underground Resistance - Amazon (live)
  19. 19. Carl Craig-Mix
  20. 20. Capricorn - In Need Love (Instrumental)
  21. 21. Nitzer Ebb - Join In The Chant
  22. 22. Martin Circus - Disco Circus
  23. 23. Kano - It's A War
  24. 24. Yellow Magic Orchestra - Computer Games
  25. 25. Yello - No More Words
  26. 26. Liaisons Dangereuses - Peut Etre Pas
  27. 27. Alexander Robotnik - Dance Boy Dance
  28. 28. Choice - Acid Eiffel
  29. 29. The Black Dog - Virtual
  30. 30. The Flying Lizards - Flesh & Steel
  31. 31. Balil - Norte Route
  32. 32. Visage - Frequency 7
  33. 33. Severed Heads - The Ant Can See Legs

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