LAURENT GARNIER - Fabric Presents Laurent Garnier

2025 (Fabric)
deep, electro, house, urban

A due anni di distanza da un’opera enciclopedica quale è stata “33 Tours et puis s’en vont“, seguita da un’appendice di remix altrettanto imponente, il guru francese della consolle, Laurent Garnier, ha avuto l’occasione di potersi dedicare a un altro progetto monumentale. Il dj/producer ha ricevuto da una vera e propria istituzione londinese, lo storico Fabric, l’incarico di assemblare una selezione per festeggiare i 25 anni del locale. La scelta migliore possibile: Garnier è noto per essere un vorace consumatore di dischi, in particolare di novità, un vero e proprio setacciatore compulsivo alla costante ricerca di materiale da inserire nei propri dj-set.
Si è velocemente ritrovato con tante di quelle tracce a disposizione da decidere di realizzare ben quattro selezioni tematiche mixate, una per ogni cd che compone il corposo box-set: downtempo, Uk-bass, techno, house, una sorta di istantanea sullo stato dell’arte di parte della scena elettronica internazionale, un viaggio coinvolgente, privo di qualsiasi confine territoriale e ricco delle più disparate contaminazioni, per un totale di quasi sei ore di musica.

Il primo disco, “On The Way Home”, pone in sequenza rarefazioni deep, raffinate atmosfere jazz (occhio, in particolare, a “Weathering” di Aja Monet), riferimenti modern classical (ad esempio, nell’intro e nel crescendo che Adriano Koch imprime a “I’ll Keep You Waiting”, molto Dardust), diverse piacevoli divagazioni trip-hop (Equiknoxx in “Urban Snare Cypher” e Selassie in “MMSH” ricordano da vicino il lavoro di Tricky), andando a chiudere con soluzioni via via più atmosferiche (egregio il lavoro di Phiorio e Doubtingthomas su “Spark”), prossime persino alla new age.
Il secondo cd, “Into The Low-End”, è quello dai lineamenti più urban (ottima, in particolare, “No Two Ways About Us”, firmata da Martin Badder e Maria), nel quale si susseguono avant r&b, hip-hop, jungle, Uk-bass, dub, breakbeat, senza mai rinunciare a un certo tocco di eleganza (“Higgo” di 3K, posta proprio in apertura). Alla traccia 18 c’è anche Skrillex (co-protagonista in “Badders”), uno dei pochi nomi piuttosto famosi presenti nella quadrupla compilation.

Ma il bello deve ancora arrivare. “Rhytmic Resonance”, il terzo dischetto, è il ritmicamente più intenso, ipnotico, con suoni spesso prossimi al big beat, e un mood generale che rimanda alle atmosfere da rave party, anche se il lavoro di Garnier resta sempre fermamente radicato nella contemporaneità, evitando di ripescare tracce che abbiano oltre tre anni di vita.
Il conclusivo quarto capitolo, “House Odyssey”, come ben sottolineato dal titolo, costituisce un grande omaggio alle tante evoluzioni e trasmutazioni vissute nel tempo dalla dance music, con una selezione di canzoni ricche di riferimenti agli anni Settanta (bellissimo il passaggio della traccia 14, “Strong Enough” di Junior Sanchez, e 15, “So Good” di Basile de Suresnes) e Novanta, contaminati da una forte componente psichedelica (accade in “A Deep-Felt Love” di Demarkus Lewis), o più spesso da elementi soulful, tipici della house music americana. Non mancano riferimenti tribal house, con forti influenze afrocentriche (“Niyabaleka”), ritmiche che richiamano il Sudamerica (“Liquid Samba”) e suoni super-contemporanei (“Whether The Weather”, una delle tracce remixate dallo stesso Garnier). Un viaggio che tratteggia ideali percorsi che si muovono dalla radici, dalle spiagge più esotiche del pianeta, sino ad approdare a Chicago, la culla della house music.

Alla fine di ogni cd è posizionata una traccia autografa realizzata per l’occasione da Laurent, a formare un ideale Ep trasversale, un capitolo inedito della propria discografia. Durante l’ascolto delle quasi sei ore, sembra di stare accanto al producer francese, mentre è intento ad ascoltare con meticolosa attenzione il materiale, nutrendo la sua proverbiale sete di novità, setacciando nei luoghi più impensati, alla costante ricerca di suoni ancora in grado di sorprenderlo, con il non secondario obiettivo di divulgare le proposte migliori.
I 4 cd sono stati diffusi sulle piattaforme streaming distanziati di due mesi uno dall’altro, nell’arco del primo semestre del 2025, con un ordine volutamente contrario a quello che descrive una serata trascorsa in un club, dove il ritorno a casa dovrebbe contrassegnare il capitolo finale della narrazione. Ma Garnier lascia all’ascoltatore la libertà di disporli come meglio preferisce, scegliendo di volta in volta in quale immergersi, secondo la situazione del momento. Un box utile per programmare il sottofondo dei vostri party casalinghi e allo stesso tempo un’interessante bussola per gli addetti ai lavori, che potranno prendere spunti e appunti per i propri dj-set, ascoltando i risultati dell’attenta ricerca svolta da Garnier. Anche in una fase storica dove è possibile reperire eccellenti mixtape un po’ ovunque, ben vengano selezioni riepilogative tanto ricercate: non ne basterebbero una ogni sei mesi…

12/07/2025

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