Windy & Carl

Songs For The Broken Hearted

2008 (Kranky) | drone-rock, space-rock

Sembra proprio che questo sia l'anno dei grandi ritorni. Dopo Portishead, Tricky, Mercury Rev, Primal Scream, quella di Windy & Carl è una rentrée che passerà sicuramente in secondo piano, almeno sul piano dell'hype. Tuttavia, "Songs For The Broken Hearted", è un'altra prodezza per una band che non finisce mai di sorprendere. 
Veri e propri precursori di una scuola musicale, quella della drone-music, Windy & Carl, in quindici anni di carriera, hanno saputo dar vita ad atmosfere fuori dal tempo e dallo spazio. Proponendo un amalgama di drone, rock, shoegaze, dream-pop e intrecciando il tutto su una coltre lievemente psichedelica, il duo ha segnato un'epoca, caratterizzandosi per il suo "rock mantrico".
Culminata nell'epico "Drawing Of Sound", la carriera della coppia proveniente dal Michigan si colora, a sette anni di distanza dall'ultima opera, di nuove tinte.

La miglior abilità del duo, a ben sentire la loro discografia, è insita nella capacità di risultare sempre nuovi, originali, mai banali rispetto a una proposta che potrebbe apparire poco elastica nella sua essenza. Come suggerisce il titolo ("canzoni per cuori spezzati"), il loro settimo disco si pone, empaticamente, in una posizione ben distante dalle opere precedenti. Tratteggiando suoni decisamente più cupi, in certi casi addirittura al limite del dark, "Songs For The Broken Hearted" dipinge contorni sonori più definiti e corposi, non disdegnando aperture al pop, seppur inteso secondo un'accezione del tutto particolare.

Il suono di Windy & Carl muta ancora profondamente forma: le registrazioni, iniziate nel 2007 e terminate nella primavera di quest'anno, consegnano agli ascoltatori un disco di dieci tracce per una durata totale di una settantina di minuti. Lontane da ogni chiarore primaverile, quelle esplorate dalla coppia sono terre di nessuno, incredibilmente malinconiche e desolate, nelle quali perdersi e non ritrovarsi mai più.

I sei minuti dell'iniziale "Btwn You + Me" riescono a stupire anche i seguaci più affezionati della band: abbandonando gli abituali cavalli di battaglia, Windy & Carl delineano un sound etereo e trasognato, con una marcata vena dark. Il canto sussurrato, inondato da droni e tastiere, dipinge quadri di abbagliante bellezza non lontani dagli affreschi dei Lycia.
Nei reiterati arpeggi disseminati lungo i dodici minuti di "La Douleur" vengono toccate corde di assoluta poesia, attraverso un climax continuo e verticale, che si alza come le onde spinte dal vento impetuoso, per poi ripiegarsi e deflagrare sul bagnasciuga. E se ironia e velate distorsioni in salsa ambientale si mostrano nel decadente fluire di "Forever", "My Love", traccia nella quale si canta del fato e della speanza, riprende il piglio dark al quale si accennava.

"Rhodes" - sicuramente uno dei brani più particolari dell'intera produzione del duo del Michigan - emargina il lato solare del suono per dar vita a una complessa struttura di iterazione di note che si ripetono secondo un moto cinematico e circolare: dieci minuti nei quali chitarre effettate ricadono continuamente su se stesse prima di svanire dolcemente nel finale.
Nonostante in "Champion", probabilmente per la prima volta, sia centrale l'elemento vocale, attorno al quale una sommessa melodia dipinge suoni ovattati, gli oltre dieci minuti di "Where We Were" (titolo che è tutto un programma) fanno tornare alla mente le maestose distensioni sonore di "Drawing Of Sound": suoni cesellati, giustapposti, che si intersecano gli uni agli altri in un incastro perfetto. I glockenspiel, veri e propri traini del beat del brano, fanno per la prima volta comparsa nei paesaggi invernali di "Snow Covers Everything", mentre "Intelude" fa da preludio alla traccia conclusiva, "The Same Moon and Stars", che crea un'atmosfera di impetuosa dolcezza. Chitarre dolcemente stratificate costruiscono una luminosa sinfonia ambientale, sulla quale si stagliano riverberi appena accennati e moltiplicati esponenzialmente. Vero e proprio gioiello melodico, questo brano riporta alla mente gli episodi migliori di Eluvium.

Se la solarità viene meno, anche nelle tenebre più recondite Windy & Carl sanno rincuorare. Evoluzione nel solco della continuità, è il motto di casa Kranky: e la coppia riesce a incarnarlo con costanza sorprendente. Ancora una volta, centro pieno.

(08/10/2008)

  • Tracklist
  1. Btwn You + Me
  2. La Douleur
  3. My Love 
  4. Forever 
  5. Rhodes 
  6. Champion 
  7. When We Were 
  8. Snow Covers Everything 
  9. Interlude 
  10. The Same Moon and Stars
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