Mimi Goese & Ben Neill

Songs For Persephone

2011 (Ramseur Records) | neo-classic

Per due sensibilità artistiche forti, la simbologia e il mito greco sono un'opportunità per raccogliere anni di ricerca sonora.
La seducente voce di Mimi Goese, dei mai dimenticati Hugo Largo, e la tromba mutante del geniale Ben Neill sono protagonisti di una entusiasmante rilettura di storie e leggende, che si riconnettono al moderno, conservando allegoria e potere evocativo.

La pittura, il teatro e la natura riecheggiano nei testi e nella voce di Mimi Goese, elementi che creano la griglia per far ardere un dream-pop rupestre dalla raffinata e seducente complessità.
Mimi Goese prosegue in una dimensione sonora a-temporale che Ben Neill accorda con sapienti elaborazioni, frutto di collage di musica classica e jazz, mentre il mito di Persefone è svuotato della sua identità storica e viene riconsegnato all'umanità.
La strumentazione hi-tech sposa il romanticismo del Novecento con ibridi stilistici che amalgamano Decemberists, Sufjan Stevens, National, Sigur Ros a Mahler, Berlioz, Bruckner, Schumann, e la dimensione teatrale (l'opera è stata rappresentata al Brooklyn Academy of Music Next Wave Festival 2010) offre spazi alla contemplazione e all'immaginazione dell'ascoltatore.
La visual art è un altro elemento formativo del progetto, Simon Draper ha curato l'edizione speciale del cd, una scatola di legno che raccoglie oggetti e resti di materiale scelti in base a un questionario inviato via mail all'acquirente, ma è offerta anche la possibilità di possedere una edizione numerata realizzata da differenti artisti, ovvero Richard Bruce, Jane2 e Carol Flaitz. 

La musica procede come una colonna sonora immaginaria, con splendide soluzioni di fiati, percussioni e orchestrazioni in bilico tra classico ed elettronico, prive di una connotazione fisica immediata, un effluvio sonoro che avvolge e plasma con toni esoterici la materia di cui sono fatti i sogni.
Ben Neill è abile nell'incrociare le sue strutture armoniche con la voce di Mimi Goese, spesso viaggiando all'unisono come nell'iniziale "Roma", un brano dall'ampio respiro melodico che sembra uscire da un album della 4Ad, tra suoni evocativi e raffinati incastri elettronici che magnificano le note finali.
Il mutantrumpet (creato da Ben Neill) è il suggerimento lirico per le evoluzioni armoniche e vocali di "Elegy", dove l'elettronica ondeggia e il canto malinconico e suadente si libra come nelle pagine migliori di Jane Siberry.
Vibra su incastri ritmici atonali "Blackpool", con Ben Neill che scruta le infinite possibilità dell'electronic-treatment innestando impeto e ritmo con affascinanti accenni di folk medievale. 

Mimi Goese sottolinea più di uno stato emotivo; paura, desiderio, incanto, gioia e stupore attraversano le note di "If You Lie Awake", mentre spunti neoclassici incrociano strali percussivi che superano le barriere del trip-hop consegnandolo a un suono angoscioso e oscuro.
Si elevano i toni espressivi in "A Lovely Goodbye", dove le inflessioni da soprano di Mimi Goese impilano note alte su note più flebili, dando corpo e spessore alla forza armonica del brano, il morbido tappeto di note diventa muscoloso ed energico senza perdere, nemmeno per un istante, grazia e leggerezza.
Sorrette da immagini deframed, le ambizioni sperimentale e futuriste di "Cusp" incorniciano pulsanti note di trumpet che frantumano un paesaggio armonico e vocale che scivola su hip-hop, alternative-pop e free-jazz.
Dream-pop dai contorni definiti ("Stargazer"), timide incursioni ambient-drone ("Resinata"), e inattese soluzioni lounge-Vs-Bacharach ("New Green") fanno da contorno e traghettano l'ascoltatore verso l'emancipazione finale di "World's End", dove Mimi e Ben riaffermano la passione per il romanticismo del diciannovesimo secolo concentrando con toni pastorali e delicati l'antico e il moderno.

"Songs For Persephone" non è solo un album riuscito, ma è anche un piccolo tassello nella ricerca di interazione tra spazi teatrali, sonori e visuali che gli Sparks di "The Seduction Of Ingmar Bergman" avevano già sperimentato con successo, un coraggioso ampliamento dell'orizzonte espressivo della musica che come un paracadute che scende in piena libertà, cala sull'ascoltatore offuscandone la percezione del mondo reale e liberandone l'immaginazione.

(21/01/2012)

  • Tracklist
  1. Roma
  2. Stargazer
  3. If You Lie Awake
  4. A Lovely Goodbye
  5. Elegy
  6. Blackpool
  7. Resinata
  8. New Green
  9. Cusp
  10. World's End
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