Un disco acustico – qualcuno ha detto unplugged? – per rivisitare alcuni momenti della propria carriera: questa l’idea alla base di “Together At Last”, pausa-merenda di Jeff Tweedy dai monumentali Wilco e primo di una serie di album che andranno esattamente in questa direzione. Una sorta di back to the roots per soli voce, chitarra acustica e armonica, tanto per ricordarci quanta radice folk ci sia nel songwriting di questo straordinario musicista: non solo quello sviluppato con la band madre, ma anche attingendo un paio di ripescaggi dai progetti Loose Fur (“Laminated Cat”) e Golden Smog (“Lost Love”), tralasciando invece del tutto – motivi legali? – la seminale esperienza vissuta con gli Uncle Tupelo.
Le canzoni sono memorabili, alcune fra le più belle e significative del canzoniere americano del nuovo millennio, da “Ashes Of American Flags” a “Sky Blue Sky”, da “Via Chicago” a “I’m Trying To Break Your Heart” passando attraverso quelle “Muzzle Of Bees” e “Hummingbird”, che contribuirono a rendere “A Ghost Is Born” un irraggiungibile capolavoro. La missione principale di Tweedy, ovverosia contaminare il country rendendolo tanto “alt” come mai nessuno era riuscito a fare prima, a posteriori può dirsi perfettamente riuscita, e proprio per questo motivo “Together At Last” (che di tutte quelle contaminazioni non ha assolutamente più nulla) potrebbe risultare un affare per pochi integerrimi fan e maniaci completisti.
Con tanto di quel cantautorato modernista, più o meno hipster, che si trova in giro oggi giorno (un nome a caso: Bon Iver), questa parentesi in solitaria appare un pochino troppo “classic”: le versioni full band continueranno a essere preferibili e consigliate, anche se con ogni probabilità tutte queste song nacquero esattamente così, con Jeff intento a strimpellare un motivo sulla chitarra acustica. E in tal senso “Together At Last” rappresenta il desiderio di riappropriarsi di una scrittura che non può che essere sua e soltanto sua. Noi queste undici tracce ce le stringiamo comunque forte al cuore, sotto qualsiasi forma, perché la canzoni più grandi sono quelle che funzionano benissimo anche spogliate di tutto, anche ridotte all’osso, esattamente come queste qua.
26/06/2017
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