Sandro Perri

Soft Landing

2019 (Constellation) | avant-pop

Riparte da Arthur Russell la reinvenzione pop di Sandro Perri, la spiritualità che anima “Soft Landing” è infatti figlia di quella visione metamorfica del musicista americano, scomparso nel 1992, dove qualsiasi elemento musicale era alfine un corpo frammentario e sconnesso, pronto ad assumere nuove estatiche forme.
Non è un’analogia estetica, quanto una visione comune che si svela nella continua discesa negli inferi della composizione pop, un viaggio che Sandro Perri ha intrapreso sacrificando le velleità sperimentali condivise nei progetti Off World e Polmo Polpo, le stravaganze elettro-folk dei Glissandro 70 e le intuizioni simil-dance dei Dot Wiggin.

L'infinite songwriting è l’esito definitivo/temporaneo di una motilità psico-fisica, che ha assunto i contorni di una fluidità folk-psichedelica, sempre più vicina alle inventive sonore di Tim Buckley, o dei contemporanei Peter Broderick e Eric Chenaux. Se i ventiquattro minuti e ventuno secondi di “In Another Life” dissipavano languori e increspature melodiche soavi e pulsanti, i sedici minuti e dieci secondi di “Time (You Got Me) sono ancor più ipnotici, vellutati, ai confini di quel folk-jazz psichedelico che faceva capolino già in “Tiny Mirrors”, la lunga coda strumentale rappresenta la miglior sintesi di polimorfismo minimale mai orchestrata da Perri.

In confronto, tutto quello che fa da corredo alla prima lunga traccia è diabolicamente convenzionale, cinque brani che dialogano con le fisionomie del pop con intelligenza e una gradevole indolenza. L’esotismo folk di “Floriana”, rimarcato da flauto, flicorno, congas e melodica, trova la sua panacea nel tocco latin-jazz di percussioni e chitarra, che a qualcuno evocherà i Santana di “Caravanserai”. Ma gli anni 70 non riecheggiano solo con morbide citazioni psichedeliche, sono palesi anche nel raffinato ma ozioso soul di “God Blessed The Fool” e nel candido e spontaneo funky di “Wrong About The Rain”: due tracce suadenti e persuasive quanto basta per farsi amare senza tirare in ballo inutili motivazioni concettuali.

Per un musicista da sempre innamorato della composizione pura (Morricone e Luigi Nono sono due riferimenti costanti per il canadese), “Soft Landing” rappresenta un traguardo importante, mai come in questo caso alla fluidità spirituale degli arrangiamenti Sandro Perri ha associato melodie pregnanti e solide.
Peter Green sarebbe fiero delle estatiche note della title track, ed è disarmante la purezza lirica di “Back On Love”: una cristallina ballata psych-folk che insieme alla sopracitata “Time (You Got Me)” è destinata a rinsaldare la fama del musicista canadese, il cui stato di grazia creativa sembra destinato a durare ancora a lungo.

(05/09/2019)



  • Tracklist
  1. Time (You Got Me)
  2. Floriana
  3. God Blessed The Fool
  4. Back On Love 
  5. Wrong About The Rain
  6. Soft Landing


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