Cut Copy

Freeze, Melt

2020 (Cutters) | synth-pop, indietronica, ambient-pop

“Freeze, Melt” è il titolo della sesta fatica discografica dei Cut Copy, la band australiana che vanta una nomination ai Grammy Awards con l’album “Zonoscope” (2011). Nel nuovo lavoro i Cut Copy virano verso suoni più elettronici e meno dancefloor rispetto al passato. Lo stampo elettropop dai sani connotati eighties resta sempre la nuance principale, ma se il precedente e acclamato “Haiku From Zero”, edito nel 2017, poteva essere accostato a una festosa serata notturna, il progetto attuale pare illustrare un tetro e riflessivo tramonto di una serata di fine autunno. I Cut Copy hanno diretto la loro enfasi musicale nel far ballare la mente piuttosto che il corpo, stimolando le sottili manipolazioni emotive che si sono annidate alla periferia dell'opera, senza mai smarrire brillantezza e freschezza.

Il disco è stato registrato tra i Park Orchards Recording Studio di Melbourne e lo Svenska Grammofonstudion di Göteborg e pubblicato dalla band per la propria etichetta Cutters Records. Per il missaggio è stata utilizzata la leggendaria console Neve 8048, impiegata in precedenza, tra gli altri, da David Bowie, Brian Eno e Tony Visconti per la registrazione del seminale “Lodger” (1979). L’album è stato anticipato da ben tre singoli che avevano già fatto percepire la nuova direzione imboccata dalla band di Melbourne.
Dall’incantato miraggio sintetico di “Love Is All We Share” si passa alla fresca apertura di “Cold Water”, intrisa di voci e suoni sognanti à-la Freur (poi Underworld) allusivi di un mondo rinviato al di là della banale realtà quotidiana. “Like Breaking Glass”, ultimo singolo in ordine di tempo, muove ancora più verso un piacevole stato di evasione grazie a risonanze avvolgenti, modulazioni inebrianti e un resistente ritornello: “Ogni cuore batte adesso/ Batte come il suono di vetri rotti/ Ogni respiro violento fa male/ Quindi so di essere ancora innamorato”, canta il leader Dan Whitford su riverberi trionfanti e strati di sintetizzatori. E’ proprio questo il passaggio che simboleggia maggiormente la forte reminiscenza 80's, evocando lo stile musicale synth-pop di baluardi quali i New Order o i Tears For Fears di “The Hurting”.

Lo stesso Whitford ha raccontato come il brano sia nato da un avvincente intreccio formato da uno scarno ritmo di batteria accoppiato a una linea di basso molto acida, sul quale è stato possibile scrivere un testo basato su un’intricata relazione conflittuale che inizia a sciogliere tutti i nodi proprio quando era sul punto di rompersi in modo irreparabile.
I Devo e gli OMD fanno capolino in "Running In The Grass", uno degli apici dell’album, dove l’astratto itinerario è condotto mediante una suggestiva melodia percussiva alla quale si aggiungono sintetiche vibrazioni che fanno luce sul potere ristoratore della voce eterea ed effettata di Whitford. Segnali più distorti, con pregevoli archi di sottofondo, compongono il citazionistico cyber-punk di “Rain”, mentre “A Perfect Day” appare una traccia, in realtà, perfezionabile, dove scintillanti synth si scontrano con misticanza di percussioni, sia organiche che sintetiche, poco centrate per un brano di questo stampo new wave.
Con “Stop, Horizon” si prosegue nella contaminazione. Un limpido intreccio di chitarre acustiche apre gradualmente lo scenario a una roteante base elettronica che si tuffa in un inserto dance-pop più tradizionale, apprezzabile per l’utile conclusione in progressione ritmica. Il lieve sound di "In Transit" (molto kraftwerkiana) è foderato di ovattati sintetizzatori incalzati da gustose parentesi elettroniche.

In definitiva, “Freeze, Melt” è un disco retrò, prodotto con grande meticolosità, cosparso di nebbiosa malinconia, di ritmi rigidi e austera atmosfera, adatto ai cultori dei suoni provenienti dagli anni 80. Il tessuto musicale è gelido e tagliente, interrotto da improvvisi getti elettronici, trionfanti groove e fantasticherie post-ambient. I Cut Copy hanno lasciato da parte l’irrefrenabile vitalità mostrata in passato per incanalarsi, con qualità, verso uggiose ambientazioni tipiche del decennio cui la loro proposta artistica continua a fare chiaro riferimento.

(24/08/2020)

  • Tracklist
  1. Cold Water
  2. Like Breaking Glass
  3. Love Is All We Share
  4. Stop, Horizon
  5. Running in the Grass
  6. A Perfect Day
  7. Rain
  8. In Transit




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