Gigante

Buonanotte

2020 (Carosello) | synth-pop, psych-rock

Facciamoci una casa in montagna noi che siamo animali di città
Solo se ti va
Che quando arriverà un'altra guerra di parole non ci sentiremo soli
Ci sentiremo uguali

L'incontro con la musica di Ronny Gigante, semplicemente più noto con il nome d'arte Gigante, è avvenuto nella città di chi scrive queste righe (Terracina, Latina) nel contesto dell'Anxur Festival 2018. Ebbene, è bastato veramente poco per comprendere la capacità di Gigante - accompagnato da una band in stretta sintonia – come cantautore e musicista duttile sul palco. Nel 2018, usciva con “Himalaya”, il disco d'esordio da solista dopo aver militato a lungo (e sin da adolescente) nella band alt-rock Moustache Prawn. L'opera prima rendeva omaggio agli elementi naturali e agli incontaminati paesaggi di montagna. Attraverso questo lavoro si respirava ad alta quota un cantautorato dalle sonorità tribali che strizzavano l'occhio al seminale “DIE” di Iosonouncane; ritagliandosi comunque spazio e identità ben precisi come esordiente.

Il 13 marzo arriva “Buonanotte”: il secondo lavoro discografico di Gigante segna in primis il passaggio stilistico, che lo porta verso i lidi di un ibrido tra synth-pop e il rock psichedelico, e dell'importante cambio di etichetta (ora è in forza alla Carosello).
“Lontra” è il brano strumentale che getta i semi che germoglieranno nel corso del disco. Nella traccia di apertura, si respira un'aria cinematografica, vicina al registro elettronico del duo transalpino M83, solido riferimento artistico che tornerà più volte nell'album. L'intro placida distende le sonorità elettroniche accompagnando l'ascoltatore verso la traccia successiva. “Gomma americana” è il primo capitolo di questo ritorno: un pezzo che si divide tra il Mediterraneo e il tropicalismo, una commistione che guarda con sincera ammirazione a “Fa niente” di Giorgio Poi. La scrittura sembra raccontare il periodo attuale – e con bruciante verità - toccando le corde più sensibili dell'ascoltatore: “Cosa mai ci salverà?/ Chilometri lontani anche nella stessa casa/ Il corridoio è un'autostrada”.

Il punto di forza è la sezione ritmica che sostiene la sovrastruttura del pezzo con un tiro accelerato e funzionale come pochi. “Rettile” e “La felicità a che ora arriva?”, tra i primi estratti promozionali di “Buonanotte”, portano avanti con eleganza la tradizione dell'elettronica più dimessa. Soprattutto in “Rettile” affiora il marchio dei Goblin di Claudio Simonetti. “Vene” si fa avanti come un'ambiziosa cavalcata psichedelica ed è uno dei piatti più prelibati del disco. Memore delle prime produzioni di Kevin “Tame Impala” Parker (“Lonerism” su tutte), Gigante si affida a un intelligente e fiammante uso della chitarra elettrica, protagonista di un crescendo che intreccia synth-pop e reminiscenze tribali ascoltate in “Himalaya”. A sparigliare le carte sul tavolo ci pensa la strumentale “Cous cous”: attraversata dalle correnti elettroniche 8 bit dei Matia Bazar di “Tango” (Sabbione docet)

Il mare come sta?
Sono passati mesi
Noi eravamo la
Con un'armonica
Forse tu già lo sai
Ma sembri un po' cambiato
E non m'importa se
Poi non mi hai mai più scritto

Da qui “Buonanotte” comincia a esibire l'anima più intimista e pop. “Il mare come sta?”, imbevuto degli umori del “Remain In Light” di Byrne e soci, si riappropria della location balneare per raccontare di un odierno Odisseo, che finalmente fa ritorno a casa dopo un lungo periodo di assenza. “Caucciù” è l'effervescente traccia elettronica dal tiro french touch (come suonerebbero gli M83 se fossero nati in Puglia?), che narra di malumori lasciati alle spalle, e della voglia ricominciare tutto daccapo: “Hai detto noi/ Se vuoi/ Balliamo un po' nel bosco/ E poi se vuoi/ Perdiamoci in un posto/ Senza le case e i porti sopra il mare”.
A chiudere per bene il disco provvede “Tempesta”, brano spartiacque che ha sancito la svolta synth-pop di Gigante. Anche qui il testo è dei più propositivi e attuali, perché commenta involontariamente il nostro presente.

Se una tempesta ci avrà saremo crepati al suolo, ma poi
Più uniti, più forti ci risveglieremo, davvero

“Buonanotte” può essere considerata come la consacrazione di un talento che si è saputo costruire con il tempo una sua identità artistica. Il disco sembra suggerirci che si può davvero percorrere una strada alternativa al pop più tradizionale, lasciandosi contaminare da suggestioni, influenze e dalle sfumature emotive più disparate. Gigante pesca dalle acque più profonde le emozioni e i racconti quotidiani che meglio descrivono il nostro attaccamento alla vita e agli affetti più cari.
A un primo ascolto, “Buonanotte” può apparire come un lavoro senza troppe pretese perché dal piglio leggero. Ma, una volta sedimentato, se ne possono cogliere i numerosi input che danno vita a un vero scrigno, al cui interno si trovano preziosissime canzoni d'autore.

(08/04/2020)

  • Tracklist
  1. Lontra
  2. Gomma americana
  3. Rettile
  4. La felicità a che ora arriva?
  5. Vene
  6. Cous cous
  7. Caucciù
  8. Il mare come sta?
  9. Tempesta
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