Kiwi Jr.

Cooler Returns

2021 (Sub Pop) | garage-pop-rock

Superfluo lamentarsi dell’evidenza, vano accusare una band di ripercorrere sentieri già esplorati quando sono gli stessi musicisti a elencare senza timore alcuno le influenze del proprio gustoso melting pot. I Kiwi Jr. vengono da Toronto e hanno già dichiarato nelle personali liste Spotify l’amore incondizionato per Parquet Courts, Destroyer, Lou Reed, Silver Jews, The Strokes, Felt, Pastels e Stone Roses.
Ai più attenti, quelli che hanno già gustato l’esordio “Football Money”, non è sfuggita l’assenza di quelli che molti considerano i veri punti di contatto dei Kiwi Jr con il passato, ovvero Pavement e Modern Lovers, ma d’altronde l’indole della band canadese è volutamente surreale e sgangherata. Facile immaginare un’astuta messa in scena per concentrare l’attenzione sulle radici meno evidenti.

Quello che conta è il risultato di cotanta vivacità creativa, ed è interessante e piacevole scoprire che nulla è cambiato nel mondo della band: testi sagaci e amabilmente ai confini dell’assurdo e del grottesco si sposano a irriverenti canzoni brevi, tredici brani per soli trentasette minuti che lasciano ancora una volta il segno.
Il passaggio alla Sub Pop è dunque indolore. “Tyler” è, ad esempio, la miglior canzone alla Kinks mai scritta da un gruppo degli ultimi 40 anni. La lievemente malinconica “Only Here For A Haircut” è un perfetto incrocio tra jangle-pop e Paisley Underground, e la trascinante “Maid Marian’s Toast” è il più onesto omaggio possibile a Jonathan Richman e alla scena garage-pop.

“Cooler Returns” è un disco ricco di riff garage-rock affilati e quasi punk (“Highlights Of 100”), nonché di improbabili tempi twist-beat che non riesci più a toglierti dalla testa (“Waiting In Line”). Ogni traccia possiede la giusta dose di spensieratezza e sregolatezza (la title track, “Domino”), un combinato frutto di intelligenza e profondità espressiva che in alcuni brillanti e raffinati episodi come “Nashville Wedding” richiama alla mente un’altra grande band foriera di insoliti gioiellini jangle-pop, i Chills.

Il secondo album dei canadesi Kiwi Jr è il giusto input per ripartire lasciandosi indietro un anno funesto e ricco di indecisioni. Quelle stesse indecisioni che la band prende amabilmente in giro nella surreale e fantastica estasi pop di “Undecided Voters” e che accantona senza indugi spronando l’ascoltatore con una sequenza di canzoni tanto fresche e amabili quanto intelligenti e impertinenti (“Guilty Party”, “Dodger”). Un’eccitante conferma.

(21/01/2021)

  • Tracklist
  1. Tyler
  2. Undecided Voters
  3. Maid Marian’s Toast
  4. Highlights Of 100
  5. Only Here For A Haircut
  6. Cooler Returns
  7. Guilty Party
  8. Omaha
  9. Domino
  10. Nashville Wedding
  11. Dodger
  12. Norma Jean’s Jacket
  13. Waiting In Line




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