Madame

Madame

2021 (Universal) | hip-hop, r'n'b

Per la vicentina Francesca Calearo, classe 2002, meglio nota come Madame, la carriera è iniziata ad appena sedici anni: è del 2018 il suo singolo, certificato disco d'oro, "Sciccherie", che ne ha fatto conoscere la dizione strascicata, la dirompente emotività e la verace ricerca di un linguaggio espressivo contemporaneo che unisce hip-hop, trap e r'n'b. Nel sempre più affollato panorama hip-hop nostrano, ormai ben rappresentato anche sul fronte femminile, Madame suona ancora oggi come un unicum, che si riconosce all'istante e che si fa ricordare anche dall'ascoltatore un po' più distratto.

Dal 2019 è sotto la gestione di Paola Zukar, la manager definitiva del nostro rap, a testimonianza di quali aspettative abbia sollevato nella sua ancora breve carriera. Compare in varie collaborazioni, compresa la "Madame - L'anima" di Marracash, certificata platino. Alcuni singoli e una partecipazione a Sanremo 2021 non fanno che aumentare l'attesa per questo esordio ufficiale, intitolato semplicemente "Madame". Sedici brani per 46 minuti, con numerose collaborazioni che spaziano da vecchie volpi come Fabri Fibra e Guè Pequeno a più recenti esponenti del nostro trap quali Ernia e Rkomi, senza disdegnare collegamenti col pubblico pop-rock dei Pinguini Tattici Nucleari, il pop-rap di Carl Brave e il pop di Gaia. Numerosi anche i nomi che si occupano della produzione, fra cui 2nd Roof, Crookers, Shablo, Bias e Dardust, ad assicurare un'ampia palette stilistica che faccia emergere le peculiarità della titolare, capace di muoversi fra più veloci passaggi in rima e più distesi svolazzi melodici, oscillando agilmente tra un autotune robotico e un tono confessionale e intimista.

Apre l'astratta "Istinto", futuristica e struggente, poi c'è occasione di godersi nuovamente la sanremese "Voce", il brano più sorprendente del Festival, ancora più godibile nella versione registrata, perfetta per apprezzare le sfumature della produzione sopraffina di Dardust. Può anche vestire i panni del pop esotico ed estivo di "Babaganoush", candidata a prossimo singolo, e compensare questa dose kitsch con l'elegante sensualità di "Dimmi ora", con Guè Pequeno in vestito da sera, per poi azzannare con la trap di "Clito": c'è chi impiega un'intera carriera per padroneggiare così tanti linguaggi diversi.
A preoccupare è soprattutto il singolo ballabile "Il mio amico", con un Fabri Fibra spompato, che sembra puntare a trasformarla in un Ghali al femminile di cui onestamente non si sente l'esigenza. Lascia tiepidi anche la collaborazione con Gaia di "Luna". Piccoli difetti di un esordio però molto promettente, che conferma Madame come l'astro nascente del nostro panorama urban.

(19/03/2021)

  • Tracklist
  1. Istinto (prod. Crookers)
  2. Voce (prod. Dardust, Estremo)
  3. Il mio amico (feat. Fabri Fibra) (prod. DRD, Bias)
  4. Bugie (feat. Rkomi, Carl Brave) (prod. Zef)
  5. Babaganoush (feat. Pinguini Tattici Nucleari) (prod. Enrico Brun)
  6. Dimmi ora (feat. Gué Pequeno) (prod. 2nd Roof)
  7. Clito (prod. Bias)
  8. Mood (feat. VillaBanks) (prod. Bias)
  9. Nuda (feat. Ernia) (prod. Bias)
  10. Bamboline boviliane - 2:49 (prod. Bias)
  11. Mami papi (prod. Shablo, Crookers)
  12. Baby (prod. Crookers, Nic Sarno)
  13. Luna (feat. Gaia) (prod. Zef, Mr. Monkey)
  14. Amiconi (freestyle) (prod. Garelli)
  15. Tutti muoiono (feat. Blanco) (prod. Mr. Monkey, Michelangelo)
  16. Vergogna (prod. Crookers, Bias)




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