Rolling Stones

Tattoo You (40th Anniversary Edition)

2021 (Polydor) | rock'n'roll, blues, classic rock

Erano stati bravi i Rolling Stones a intercettare le sirene della disco music e a reinventarsi con in dosso i lustrini dello Studio 54 in una hit mondiale del calibro di “Miss You”, da “Some Girls”, anno di grazia 1978. Continuarono a monetizzare la propria fama con il successivo “Emotional Rescue” (1980), mentre il consuntivo “Sucking The Seventies” si arrogava il compito di assestare il campo di battaglia prima della mossa successiva. A pochi anni di distanza dai quattro capolavori pubblicati nel quadriennio 1968-1972, gli Stones apparivano però come bloccati. Contrattualmente nel 1981 si poneva la necessità di consegnare un nuovo album di inediti, ma in quel periodo fra Mick Jagger e Keith Richards stavano nascendo le prime serie divergenze. Provvidenziale fu l’intervento di Chris Kimsey, producer e ingegnere del suono che già da un decennio lavorava al loro fianco, il quale fece presente che col materiale rimasto inutilizzato in quegli anni si sarebbe potuto senz’altro assemblare un disco di ottimo livello. Assieme a Jagger iniziò a scartabellare negli archivi, setacciando quanto rimasto chiuso nei caveau della più grande rock’n’roll band del pianeta nel periodo a cavallo fra “Goats Head Soup” ed “Emotional Rescue”.

Recuperato un buon gruzzolo di tracce irrisolte, per gran parte strumentali, Jagger e Kimsey, in quasi totale solitudine, reincisero le voci e inserirono delle sovraincisioni, fra le quali le parti di sax eseguite da Sonny Rollins, invitato da Jagger dopo averlo visto suonare in un jazz club di New York. I brani più vecchi presi in considerazione, “Tops” e “Waiting On A Friend”, risalivano alle session di “Goats Head Soup”, con Mick Taylor ancora alle chitarre. L’iconica “Start Me Up” (inizialmente intitolata “Never Stop”) era invece stata registrata con un ritmo reggae nel 1975 per “Black And Blue”, poi modificata tre anni più tardi per “Some Girls”, ma qualcosa non quadrava in quel brano che, pur dotato di un riff memorabile, continuò a restar fuori dalle tracklist definitive.
Al periodo “Black And Blue” risalgono anche “Worried About You” e il funk-blues “Slave”, estratto da una jam di oltre undici minuti, nella quale erano presenti anche Jeff Beck e Pete Townshend. L’impetuosa “Hang Fire” e l’hard-blues “Black Limousine” concorsero a una maglia da titolare – restando escluse – sia per “Some Girls” che per “Emotional Rescue”, nel quale non riuscirono a trovare posto neppure “No Use In Crying” e “Little T&A”, un frenetico rock’n’roll cantato da Richards.

Il risultato finale del restyling trovò alloggiamento nelle due facciate, stilisticamente contrapposte, di “Tattoo You”, pubblicato il 24 agosto del 1981 e anticipato di una settimana dal singolo “Start Me Up”, che diventerà uno dei loro brani più celebri. L’album raggiunse il secondo posto nelle chart britanniche e il primo in quelle americane, vendendo nei soli Stati Uniti oltre quattro milioni di copie.
Per essere un disco dalle origini tanto eterogenee, riesce miracolosamente a suonare coeso, lasciando filtrare le già note infatuazioni di Jagger per la disco music e di Richards per i ritmi reggae. Negli anni successivi i loro dissidi si inaspriranno ulteriormente, col risultato che i Rolling Stones, dopo aver registrato lavori trascurabili (toccando il fondo con “Dirty Work”), si separeranno per un periodo, e i due troveranno spazio per dar sfogo ai rispettivi progetti solisti. Un processo di disintegrazione che pare ancora distante dal suono delle canzoni di “Tattoo You”, che quarant’anni dopo suonano tutt’altro che invecchiate e che oggi riascoltiamo con un surplus di commozione per la recente scomparsa del batterista Charlie Watts: una vita intera dedicata al rock’n’roll – come il resto dei suoi compagni di ventura - e un’eredità che resterà tangibile ben oltre la mera esistenza terrena.

Il traguardo del quarantennale di “Tattoo You” viene celebrato per mezzo di una reissue ampliata: il formato più ricco contiene, oltre all’album originale rimasterizzato, un secondo disco intitolato “Lost & Found: Rarities”, contenente nove inediti risalenti al medesimo periodo, ai quali sono state aggiunte parti vocali e strati di chitarre. Scopriamo quindi nuovi riff assassini di Richards che danno forma – fra le altre - a una “Living In The Heart Of Love” lasciata nel cassetto solo perché troppo simile a “Brown Sugar”, e a un’irresistibile cover dei Chi-Lites, “Troubles A’ Comin”.
A completamento del box, la registrazione integrale di un concerto che la formazione inglese tenne alla Wembley Arena di Londra nel giugno del 1982, mettendo in sequenza un’invidiabile raffica di evergreen autografi (menzione speciale per la poco scontata “Let It Bleed”) e una bella manciata di cover, fra le quali da non perdere la chilometrica versione di “Just My Imagination” dei Temptations. Un’istantanea del tour a supporto di “Tattoo You”, che quell’estate toccò anche la nostra penisola, con Jagger immortalato sul palco dello stadio di Torino (primo concerto in Italia dal 1967) con indosso l’indimenticabile maglia numero 20 - quella di Paolo Rossi - della nazionale italiana di calcio che, proprio la stessa sera, era l’11 luglio, si sarebbe laureata Campione del Mondo.

(28/10/2021)

  • Tracklist

Disc 1 – Remastered 2021

  1. Start Me Up
  2. Hang Fire
  3. Slave
  4. Little T&A
  5. Black Limousine
  6. Neighbours
  7. Worried About You
  8. Tops
  9. Heaven
  10. No Use In Crying
  11. Waiting On A Friend

 

Disc 2 – Lost & Found: Rarities

  1. Living In The Heart Of Love
  2. Fiji Jim
  3. Troubles A’ Comin
  4. Shame Shame Shame
  5. Drift Away
  6. It’s A Lie
  7. Come To The Ball
  8. Fast Talling Slow Walking
  9. Start Me Up (early version)

 

Disc 3 – Still Life, Wembley Stadium Concert, June 1982

  1. Under My Thumb
  2. When The Whip Comes Down
  3. Let’s Spend The Night Together
  4. Shattered
  5. Neighbours
  6. Black Limousine
  7. Just My Imagination (Running Away With Me)
  8. Twenty Flight Rock
  9. Going To A Go Go
  10. Chantilly Lace
  11. Let Me Go
  12. Time Is On My Side
  13. Beast Of Burden
  14. Let It Bleed

 

Disc 3 – Still Life, Wembley Stadium Concert, June 1982

  1. You Can’t Always Get What You Want
  2. Band Introductions
  3. Little T&A
  4. Tumbling Dice
  5. She’s So Cold
  6. Hang Fire
  7. Miss You
  8. Honky Tonk Women
  9. Brown Sugar
  10. Start Me Up
  11. Jumpin’ Jack Flash
  12. (I Can’t Get No) Satisfaction








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