Earthset

Bound

2022 (Dischi Bervisti) | alt-rock, post-hardcore, noise-rock

Non lasciatevi ingannare dal placido invito di "Entering This Universe Coming Out Of A Black Hole", entrare nel nuovo lavoro degli Earthset è come lanciarsi in un turbinio di lame e schizofrenia, rimanere illesi aggrappandosi alle loro agrodolci melodie non sarà semplice ma il viaggio sarà più entusiasmante che pericoloso.
Il quartetto di base a Bologna torna con questo nuovo disco dopo l'ottimo esordio del 2015, "In A State Of Altered Unconsciousness", l'Ep "Popism", targato 2017, e la sonorizzazione, in seguito pubblicata come colonna sonora, de "L'uomo meccanico", uno dei primi film di fantascienza italiani.

"Bound" è un progetto audio-visivo in cui a ognuna delle undici tracce presenti sull'Lp è legato un video che, insieme agli altri, costituisce un vero e proprio arco narrativo.
Ascoltando il secondo lavoro studio del gruppo effettivamente la sensazione è quella di trovarsi di fronte a un lavoro concepito in modo fortemente unitario, nonostante ognuna delle tracce possieda una personalità propria, il titolo non è quindi scelto casualmente e, come affermato dal gruppo, nasce anche dalla necessità di esplorare il concetto di "relazione" non solo interpersonale ma anche fisico-teorica e psicologica.

Come dicevamo in apertura, gli "Earthset" non concedono molte pause all'ascoltatore nel loro viaggio, catapultandolo incessantemente tra chitarrismi acuminati e ritmiche frenetiche, tra i quali si scorgono saltuariamente melodie alla "The Bends" e arpeggi cristallini che paiono fonte di freschezza ma si rivelano invece trappole al vetriolo verso il prossimo ululato, che esso provenga dalle sei corde o dalle corde vocali di Ezio Romano. Ascoltare per credere pezzi come "Strings" e "High Hopes", che sembrano mettere insieme la voce di Brian Molko e l'instabilità cronica degli Unwound meno esagerati, o i deragliamenti noise di "Crossroads".

Non manca qualche momento più morbido, come l'ingannevole delicatezza strumentale di "Arpeggio" e la più dimessa "Unspeakable Now", che appare più tranquilla fin dalle prime note del basso e da quel "I'm So Tired..." con cui si apre - la calma è ancora una volta tormentata e fittizia dato che viene spazzata via dalla ferocia della successiva "The Mirror".
"Tourists And Terrorists", la prima vera canzone del lavoro, è un piccolo capolavoro che frulla tanto sentire alternativo novantiano, richiamando in particolar modo gli scenari dei dEUS, mentre la doppietta conclusiva composta dalle bipolari "A Momentary Glance Of Simplicity" e "Pills" chiude bene un lavoro energico e a tratti straripante, abbastanza inusuale alle nostre latitudini di questi tempi. Di certo, un gruppo da non perdere in veste live.

(08/05/2022)

  • Tracklist
  1. Entering This Universe Coming Out Of A Black Hole
  2. Tourists And Terrorists
  3. Arpeggio
  4. Strings
  5. High Hopes
  6. Unspeakable Now
  7. The Mirror
  8. The Stranger's Eye
  9. Crossroads
  10. A Momentary Glance Of Simplicity
  11. Pills






Earthset su OndaRock
Recensioni

EARTHSET

L'uomo meccanico

(2020 - Dischi Bervisti)
La sonorizzazione del primo film italiano di fantascienza della band bolognese

EARTHSET

In A State Of Altered Unconsciousness

(2015 - autoprodotto)
Un concept-album saturo di citazioni per l'esordio della band bolognese

News
Earthset on web