“Laminated Denim” è il terzo album dei King Gizzard & The Lizard Wizard concepito sulla base di jam session dal tempo meccanicamente predeterminato.
Era già successo con “Quarters”, un disco con quattro brani dalla durata di 10 minuti e 10 secondi ciascuno, ancor più di recente con “Made In Timeland”, album pubblicato solo in vinile e in sordina, contenente solo due brani di 15 minuti, ovvero la stessa durata delle due tracce incluse in questo nuovo album, concepite in origine per essere utilizzate durante la pausa tra i vari set live della band.
Il legame tra “Made In Timeland” e “Laminated Denim” è ancor più solido, essendo i due titoli uno l’anagramma dell’altro, il mood da jam session crea un’ulteriore relazione tra i due progetti.
“The Land Before Timeland” e “Hypertension” sono due lunghe digressioni psych-rock su un groove motorik che non lesinano contaminazioni jazz e hip-hop, con il gruppo dei King Gizzard che alla fine cita se stesso. Sono evidenti le connessioni con la straordinaria jam session dall’elevato tasso creativo di “The Dripping Tap” inclusa in “Omnium Gatherum” ed è palese il richiamo a “Made In Timeland” che spunta sul finale di “Hypertension”.
La breve durata e la familiarità delle pur elaborate tracce non offrono molti appigli per poter consigliare ai non fan del gruppo un’analisi più approfondita o l’eventuale acquisto del disco, ma è innegabile che il giochino di “Laminated Denim” non sia fine a se stesso.
Con le dovute precauzioni anche questa estemporanea, funzionale alle esibizioni live, ha una propria ragion d’essere dal punto di vista discografico e per molti versi risulta perfino più stimolante di altri progetti più blasonati della band australiana.
18/12/2022
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