Leon Vynehall

Fabric Presents

2022 (Fabric) | idm, psych-dub, dj-mix

Che Leon Vynehall fosse musicista poco allineato non lo scopriamo certo adesso. Lungo un decennio abbondante di pubblicazioni rilasciate in rapida successione, la materia elettronica in suo possesso è stata sottoposta a continue mutazioni, tracciando un percorso anche instabile ma avvincente e profondamente personale. Se house e techno gli hanno aperto le porte delle piste più esclusive del pianeta, le incursioni lungo i confini di ambient, jazz e neoclassica garantiscono il supporto degli ascoltatori più esigenti.

Atterrare al Fabric era solo questione di tempo; il compito, semmai, era quello di non ripetersi inutilmente dopo aver già consegnato un “Dj-Kicks” di tutto rispetto. Con “Fabric Presents”, Leon mette a punto un viaggio sonoro accuratamente studiato per alternare accumulo e rilascio di tensione. Lungi però dall’insistere su 4/4 e cassa dritta, grossa parte del mix affonda le radici in un’altra fazione parallela della vita da club: la dub.
Qualche nome noto, tantissimi altri virtualmente sconosciuti fuori dai circoli per addetti ai lavori: lungo un’ora e diciassette minuti di mix – ma su Bandcamp potete trovare tutti i pezzi in versione originale – il selecter del momento vola di fantasia e ci trascina dentro una spigolosa orgia sensoriale. Una serie infinita di voci, percussioni e sample creano una diversificata giungla sotto il grande ombrello dell’Idm: footwork, breakbeat, trap, post-club, dubstep e gqom, quasi un’espansione della tavolozza che componeva l’eccitante “Rare, Forever” dell’anno scorso.
 
Difatti la mano è quella; impiegare “Star Power” di Newworldaquarium e “Virgin Traff 22” di Low Jack per sfumare dentro “Good Dick” di Lady Blacktronika dimostra non solo orecchio ma anche un certo senso dell’umorismo. La successiva “Never”, a cura di Mute, completa il segmento con forti accenti queer-house.
Con “Allaballa”, pezzo autografo di Or:la, la tensione è subito alta e vagamente minacciosa, ma Leon la lascia sfociare nella spettrale tripletta di “Uberfahrt”, “D’Americana” e “Wah Bass”, pura dub urbana innestata di ambient alla Rhythm’N’Sound: l’atmosfera monta di pathos ma il beat è quasi inesistente, un flauto solitario porta avanti striature di melodia, la pista da ballo è troppo distante ma la mente si riempie di pensieri.

“Fabric Presents”, insomma, esplora e si diverte. Vedasi anche il modo in cui Leon incastra “Produzione” di Piero Umiliani tra l’acid-techno di GAUNT e l’imperscrutabile bass di Commodo, creando un magma inestricabile di ritmi scivolosi, bassi frementi ed exotica subacquea.
Menzione di riguardo anche per altri pezzi originali, donati appositamente alla causa da Ana Roxanne e Skee Mask: pastorale e new age la prima, nervosamente robotica la seconda, quasi fosse un estratto di Kingdom. Lo stesso protagonista di questo mix mette a segno la sfrigolante “Sugar Slip (The Lick)”, uno dei brani elettronici più avvincenti dell’anno in corso.

Sarà forse scontato ripeterlo, quindi, ma la mano di Leon Vynehall continua a impastare con passione dentro un secchio multiuso, tracciando viaggi d’avventura sempre nuovi e avvincenti. Il suo orecchio non ha limiti di genere e il buon gusto abbonda: tra battiti tribali, scorie digitali, smanettate di cassa e umbratili riflessioni caraibiche, “Fabric Live” è un perfetto melting pot, capace di rispecchiare la filiforme città che lo ospita.

(27/03/2022)

  • Tracklist
  1. Leon Vynehall - Climb Into The Cistern feat. Wesley Joseph
  2. Zebrablood - Whatcomesup96
  3. Newworldaquarium - Star Power
  4. Low Jack - Virgin Traff 22
  5. Lady Blacktronika - Good Dick
  6. Mute - Never
  7. Louise Bock - Horologic
  8. Or:la - Allaballa
  9. Pole - Uberfahrt
  10. Gombeen & Doygen - D'Americana
  11. Round Four - Find A Way
  12. Woo - Wah Bass
  13. Mosca - This Branch is Weak
  14. Steevio - Syzygy
  15. Die - Midsummer Misery
  16. Dj Deep, Traumer - La Valle La B - La Deep Mix
  17. DB Selective - Dub Train
  18. Wax - Switch
  19. Hagan - FWD
  20. Bubas Producoes - Padjinha Pt 3
  21. A.K.Adrix - FL studio, obrigado
  22. Skee Mask - Untitled 279
  23. Avon Blume - South Bermo
  24. Sector Y - Road To World Cup
  25. Innersphere aka Shinedoe - Phunk
  26. GAUNT - Raw Cartoon
  27. Piero Umiliani - Produzione
  28. Commodo - Scabz
  29. Leon Vynehall - Sugar Slip (The Lick)
  30. Mala, Crazy D - Misty Winter
  31. Ehua - Elios
  32. N-ERGY - The Mad 808
  33. Ana Roxanne - Suite pour l'invisible
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