Myriam Gendron

Mayday

2024 (Thrill Jockey)
folk, songwriter

Cantautrice canadese appassionata delle tradizioni folk della sua terra e del catalogo del suo illustre concittadino Leonard Cohen, Myriam Gendron ha appena pubblicato il suo terzo lavoro in studio, intitolato "Mayday". Proprio le immortali canzoni di Cohen sono state fondamentali per l'inizio della sua carriera, paradossalmente iniziata dedicandosi al busking nelle stazioni della metropolitana di Parigi di sera e lavorando in libreria di giorno. Proprio durante le ore trascorse tra i libri, la Gendron ha scoperto le poesie della scrittrice, sceneggiatrice e attivista americana Dorothy Parker, la cui tagliente arguzia l'ha ispirata a mettere in musica i versi della sua musa e a registrare nel 2014 il debutto "Not So Deep As A Well" nella sua camera da letto, da sola con la sua chitarra e un software di elaborazione del suono.

Dopo una pausa dovuta alla maternità, la cantautrice canadese ha iniziato a esplorare le complesse tradizioni popolari del Quebec. Ispirata dal modo in cui le canzoni tradizionali di culture diverse riescano ad abbracciare archetipi paralleli, ha pubblicato nel 2021 "Ma Délire - Songs Of Love, Lost & Found", album che combinava testi tradizionali e originali (in gran parte in francese) con arrangiamenti che lasciavano spazio a intermezzi musicali d'avanguardia ad opera di musicisti come il chitarrista Bill Nace (Body/Head, il duo sperimentale condiviso con Kim Gordon) e il talentuoso percussionista Chris Corsano.
Passata all'etichetta Thrill Jockey, l'artista del Quebec ha sfruttato al meglio lo spirito immortale che scorre nella musica tradizionale, presentando una fusione ancora più marcata degli elementi che utilizza da sempre per creare il suo suono.

La maggior parte delle canzoni sono originali, cantate sia in inglese che in francese, e mescolano con disinvoltura elementi tradizionali e avant grazie anche all'ausilio di musicisti straordinari, come la chitarrista Marisa Anderson e il batterista Jim White (Dirty Three, Springtime, Xylouris White). Il lavoro di questi due musicisti ha fornito alla Gendron una base nuova per le sue composizioni, come nella distesa "Long Way Home", nell'intensa e scura "Terres Brûlées" (con i loop e la chitarra di Bill Nace) e nel traditional degli Appalachi "Lully Lullaby", dove White fornisce un tappeto percussivo straordinario per la sua voce intensa e per la chitarra sempre dispensatrice di brividi della Anderson.

"Mayday" è un disco di classico songwriting, intenso e dall'atmosfera intima e familiare, anche se talvolta può sembrare cupo per essere stato assemblato dopo la scomparsa della madre, che ha ispirato il testo di "Long Way Home" e cui è dedicato l'intero lavoro. Una scaletta ricca, quella di "Mayday", dove trovano il meritato spazio le strumentali "There Is No East Or West" e "La Luz", la tradizionale "La belle Françoise (pour Sylvie)" con il contrabasso di Cédric Dind-Lavoie; ancora Dorothy Parker sugli scudi con "Dorothy's Blues" e "Berceuse" a chiudere meravigliosamente il programma con uno straordinario Zoh Amba al sax tenore.

Con il suo terzo lavoro Myriam Gendron è riuscita a bilanciare oscurità e speranza in maniera potente come il suo vate Leonard Cohen, e a mostrarci la sua splendida versione della tradizione folk della sua terra in modo classico, semplice ma articolato al tempo stesso. Sicuramente il suo lavoro migliore e un disco consigliato a chi ama Karen Dalton e un certo tipo di cantautorato a tinte folk.

16/06/2024

Tracklist

  1. There Is No East Or West
  2. Long Way Home
  3. Terres brûlées
  4. Dorothy’s Blues
  5. La Luz
  6. La belle Françoise (pour Sylvie)
  7. Lully Lullay
  8. Look Down That Lonesome Road
  9. Quand j’étais jeune et belle
  10. Berceuse




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