Mobb Deep - Infinite

2025 (Mass Appeal)
hardcore-hip-hop

It's the M, the O, the B, the B
The D, the E, the E, the P
It's Mobb Deep
Si vocifera di un ultimo album a nome Mobb Deep da molti anni. Sembrava una speranza mal riposta, invece questo postumo “Infinite” permette finalmente di riascoltare la voce di Prodigy e il sound classico dei Mobb Deep per un'ultima volta. Dolci beat jazz-rap sostengono testi amari, nostalgici e malinconici, che raccontano ancora una volta una vita a livello della strada. Costruito intorno al sound del loro primo periodo, questo nono album di studio è al contempo un autotributo e un commiato, che ribadisce la resistenza al tempo del boom-bap novantiano, anche dopo un paio di decenni di evoluzioni ulteriori dell’hip-hop.

Direttamente dall’adilà, Prodigy apre "Against The World", un brano legato a doppio filo con 2Pac, riutilizzando la strofa di “P Against the World”, un singolo minore accoppiato alla sua autobiografia. Il cuore salta in gola, perché il fantasma del rapper sembra più presente che mai, amalgamato alla perfezione nella pasta sonora di quest’album che aspira ad aggiungersi ai loro vertici degli anni Novanta.
Le creative produzioni di The Alchemist, tra i punti di forza dell’album, rendono inquietante il rap di strada "Gunfire", sognante “Taj Mahal”, onirica e minacciosa “Score Points”, allucinata la ricapitolazione di un hip-hop mitico in “My Era”.
La soluzione all’adagiarsi sul già sentito, che pure si percepisce qua e là ed è comprensibile per un duo a fine carriera, arriva dalle numerose collaborazioni: i redivivi Clipse in "Look At Me", che confermano lo stato di grazia; Big Noyd aiuta i due titolari nell’inno a se stessi "The M. The O. The B. The B."; Nas e Jorja Smith puntellano la dolente "Down For You", che è persino accoppiata a una seconda parte verso la fine della scaletta; i due Wu Tang Raekwon e Ghostface Killah aggiungono dinamismo a “Clear Black Nights”, un boom-bap con un beat d’atmosfera.

Avvicinarsi a “Infinite” senza alcune prospettiva storica è davvero difficile: è un nono e ultimo album di una carriera che ha imposto i Mobb Deep come un punto di riferimento per l’hip-hop degli anni Novanta e che non ha saputo, forse, ottenere il riconoscimento trasversale che è spettato a un 2Pac o a un Notorious B.I.G..
Il tema della morte e della fine attraversa i 15 brani ed è palesato dalla voce di Prodigy, di nuovo impegnato a intrecciare il microfono con Havoc e con una serie di ospiti importanti, passati per un ultimo commiato. Giunti a una fine che suona tragicamente definitiva, i Mobb Deep non hanno nessun motivo per provare a reinventarsi come pure hanno tentato di fare in una lunga fase, zoppicante, della loro carriera. Nonostante questo, “Infinite” sfrutta proprio il loro riconoscibile sound per rileggerne alcuni elementi e stilemi, fino a trasformarlo per un ultimo capitolo che suoni anche rispettoso della loro storia e del defunto Prodigy. Un mezzo miracolo che può riuscire solo a dei classici.

10/12/2025

Tracklist

  1. Against the World
  2. Gunfire
  3. Easy Bruh
  4. Look at Me featuring Clipse
  5. The M. The O. The B. The B. featuring Big Noyd
  6. Down for You featuring Nas and Jorja Smith
  7. Taj Mahal
  8. Mr Magik
  9. Score Points
  10. My Era
  11. Pour the Henny featuring Nas
  12. Clear Black Nights featuring Raekwon and Ghostface Killah
  13. Discontinued
  14. Love the Way (Down for You Part 2)" featuring Nas and H.E.R.
  15. We the Real Thing

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