Gábor Presser potrebbe essere indicato come il più importante artista nella storia della musica popolare ungherese: dal 1967 al 1971 ha fatto parte degli Omega, per i quali compose la quasi totalità delle canzoni del periodo, incluse quelle che rimangono a oggi le più famose del loro repertorio (“Ha én szél lehetnék”, “Petróleum lámpa” e “Gyöngyhajú lány” [nota 1], quest’ultima una sorta di inno nazionale ufficioso). L’album degli Omega “10000 lépés”, pubblicato nello stesso 1969 in cui debuttavano Genesis, King Crimson e Yes, è fra le altre cose uno dei primi dischi progressive rock.
Dopo aver lasciato la band nel 1971, Presser ha dato vita ai Locomotiv GT (il nome, che significa Locomotiva Gran Turismo, è quasi sempre abbreviato per comodità in LGT), che nel corso della loro pluridecennale attività si sono distinti per la capacità di attraversare gli stili più disparati, con un’indole obliqua e sperimentale sorprendente dato il successo di pubblico ottenuto.
Nel 1980 “Loksi” segna la maturità di questa loro incarnazione, con un dispiego tecnologico e produttivo imponente, toccando di fatto uno degli apici della musica rock registrata dall’altra parte della cortina di ferro (grazie anche ai suoi numerosi viaggi all’estero, la band disponeva in quel momento degli strumenti più avanzati, inclusi i pianoforti della Yamaha, il vocoder della Korg e il sintetizzatore Roland Jupiter-4).
L’opera più grande, più angosciante, più versatile, più impegnativa e più saggia nella storia della musica pop ungherese. […] In ottanta minuti viene detto tutto ciò che può essere detto, suonato ed espresso nel linguaggio della musica pop.
La scaletta è aperta dal manifesto d’intenti “Prológ és trialóg” (“Prologo e trialogo”). Il primo minuto è occupato soltanto da un ronzio, da un vociare di fondo e dalle parole di Sztevanovity, che annunciano:
Tutti sanno che non c’è altro da fare.La vita è solo un arco di volo da terra a terra.Al mondo non interessa quanto a lungo vivi,Ma per te e per me, questa è l’unica,la prima e l’ultima missione
P: Sintonizzati con me,S: come io mi sintonizzo su di te,tre voci sulla nostra radio sono sulla stessa lunghezza d’onda.P: Sintonizzati e trasmettiS: ci sentiamo l’un l’altro e vorrei che anche loro ci sentissero.K: Non ti conosco e mi piacerebbe sapere chi sei.P: Sono un puntino in lontananza, ma sono abbastanza grande da essere un bersaglio.S: Lo stemma reale sul mio aereo e il mio cuore, ancora intatti.P: Se ti colpisco, li ridurrò entrambi in cenere.S: Non molto tempo fa, sono decollato così.P: Non sapevo che tu esistessi da qualche parte.K: Io e te, siamo decollati cosi.P: Pensavamo che forse non invecchierai, ma potresti diventare un eroe.K: E dimmi, perché l’uomo che mi darebbe una medaglia non è qui?P: Non te lo diranno, e non saprei neanche dirti chi [sia].K: Apriremo il fuoco l’uno sull’altro quando saremo a tiro.P: Allora canta o prega, ti aiuterà quando avrai paura.Ascoltami e trasmettilo,se cessate il fuoco, non vi sparerò.S: Bada [a quel che dico] e trasmettilo,se ti lascerò andare dovrò scappare, perché la giustizia sta arrivando.K: La verità è la vittoria e nella lotta bisogna vincere,P: ma ci hanno già incitati a combattere per la giustizia.Coro: È una trappola,S: una marea di parole contorte.P: Esattamente per questo, perché non capisci, sei buono solo a combattere.
È una questione di gloria essere migliori e colpire il bersaglio!È una questione di gloria sparare senza sosta!È una questione di gloria vincere e, se necessario, morire di una bella morte!È questione di gloria che il glorioso… si glori,per la sua gloria, gloriosamente
P: Sintonizzati e ascoltami.K: È solo una coincidenza che tre voci siano sulla stessa lunghezza d’onda.S: Sintonizzati e trasmetti.P: Possiamo sentirci l’un l’altro, e sarebbe bello se loro potessero sentire noi.K: Lo stemma reale sta già bruciando sul mio aereo e nel mio cuore.S: E la terra è lontana.K: E il cielo è ormai lontano.P: Il monologo, il dialogo, il trialogo non bastano.S: Il quinto comandamento è troppo difficile per noi.
Apri gli occhi e chiudi la bocca,perché il sacco di sabbia ti colpisce il mento,metti i guanti sulle tue argomentazioni,ti stenderanno se sbagli.Qui è meglio colpire che parlare male,sii duro come i Rolling Stones,qua una testa piccola è meglio di una testa grande,la testa è solo il bersaglio, il pugno è il cervello.Perché questa è la boxe!E nascondilo, quando fa male anche a te,e soprattutto non filosofeggiare troppo.Se il sinistro non funziona mai,non ti comprerà mai una squadra migliore.Se stai in piedi, devi sopportare il dolore,se vai a letto, perderai il sogno.Va bene soltanto se ti addormentiquando la campana suona al posto del gong.È qualcosa che non ti hanno detto e che tuo figlio non sa,cosa significhi: “Chi ti ha messo al mondo con le lacrime,ti accoglie con i baci e già ti manda sul ring”.Non importa se la folla rumoreggia,l’uomo importante è quello che sussurra.Ed è facile vincere quando si viene apprezzatida chi siede dietro la scrivania.Non importa con chi si è sul ringse dai [all’avversario] quello che volevi dare ad altri.[Se] alla fine la tua testa non viene spaccata,puoi ancora diventare un arbitro
C’era una casa da parete a parete, (Oh, che situazione disumana)e c’era la febbre dei vent’anni, (Oh, che situazione disumana)e ci siamo intrufolati nella casa vuotaper amarci ogni pomeriggio, (Oh, che situazione disumana)e abbiamo cambiato amante, camicia, fededopo le notti di illegalità, (Oh, che situazione disumana)ma è arrivata una macchina dal colore della camicia di forza, (Oh, è incredibilmente bello)e sono arrivate molte ruote vorticanti, (Oh, è incredibilmente bello)io giravo tra loro digrignando i dentie giuravo che non mi sarei, non mi sarei spezzato, (Oh, è incredibilmente bello)e mi hanno levigato, e sono diventato affilatoe liscio, non mi agito più da molto. (Oh, è incredibilmente bello)Alcune cose sono così insensate,che sono buone solo nella loro nudità.Ed è arrivato il capo officina, (Oh, è incredibilmente buono)e sono arrivati molti riparatori di forature, (Oh, è incredibilmente buono)hanno intrappolato il ribelleo [forse] è fuggito appena in tempo, (Oh, è incredibilmente bello)ha detto chiaramente, senza indugi,[che] il poco per lui è sufficiente in tutto. (Oh, è incredibilmente bello)Incredibilmente bello, incredibilmente buono,Incredibilmente buono, e adatto agli uomini.Non c’è nulla di male in questa canzone (È una canzone disumana)e non ci sono né coltelli, né sbarre, né muri, (È una canzone disumana)e non vuole fare del male a nessuno,perché è semplice, non disturba nessuno in nessun modo, (È una canzone disumana)un singolo fiore sboccia nel campo gioiosoe nasconde ogni peccato nel mondo. (È una canzone disumana)
Il testo è un inno alla libertà rappresentata dalla musica, che oggi potrebbe risultare ingenuo, ma va contestualizzato nel regime dell’Ungheria comunista del 1980 (per quanto fosse uno dei più permissivi fra quelli oltrecortina, di certo non paragonabile alle asfittiche situazioni di Romania e Repubblica Democratica Tedesca):
Può essere di un altro il merito,può essere di un altro il denaro,può essere la mano di un altro che intreccia la ghirlanda,può essere di un altro anche la gloria, e di chiunque versi la luce,ma se risuona dentro di noi,la canzone è nostra.Può essere di un altro il mio peccato, e di un altro il passato,può essere di un altro la stella, quando la sua luce si spegne,può essere di un altro il cielo, e dove siamo distesi è il pratoma se risuona dentro di noi,la canzone è nostra.Se volessi dirlo, ma non sapessi bene come,allora per me parlerebbe la melodia delle vecchie canzoni dei giorni passati.Può essere di un altro anche la lotta, può essere di un altro l’ordine,può essere di un altro la melodia, può essere di un altro il silenzio,può essere di un altro anche il pensiero,di un altro l’inizio e la fine,ma se risuona dentro di noi,la canzone è nostra
Benedici la canzone, benedici la parola,benedici la donna che ti aspetta ancora.Benedici la ragazza, benedici il suo bacio,benedici finalmente chi trova te.Sii tutto ciò che c’è, sii quello che non c’è.Il silenzio non è che una promessa.Sii colui che può essere sconfitto, sii solo umano,ma benedici finalmente ciò che è vita
21/07/2024