Rock in Onda

French touch

La nouvelle vague dell'elettronica

di Claudio Fabretti
Al french touch, il movimento francese che rivoluzionò l'elettronica a cavallo tra gli anni 90 e il Duemila, è dedicata la nuova puntata di Rock in Onda, il programma condotto da Claudio Fabretti tutti i mercoledì dalle 12 alle 14 sulle web-frequenze di Radio Città Aperta (www.radiocittaperta.it).
Dalle atmosfere retrofuturiste degli Air ai party robotici dei Daft Punk, da pionieri della console come Laurent Garnier, Dimitri from Paris, Cassius, Motorbass, Sebastién Tellier e Kavinsky a band che hanno mescolato le radici house con sofisticate trame electro, pop e lounge, da St Germain a M83, da La Femme a Le SuperHomard. Ascolta online.

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French touch

Anni Novanta. Che il paese autarchico per eccellenza, la Francia, dovesse prima o poi tornare alla ribalta dopo aver sonnecchiato a lungo all'ombra degli chansonnier e di qualche fulgida meteora anni Ottanta, era in qualche modo inevitabile. Ma nessuno, forse, avrebbe immaginato che tale riscossa sarebbe arrivata nei termini di un lessico dance che faceva eco alla house importata dall'America - nello specifico il sound tipicamente chicagoiano, incursioni sporadiche nella techno di Detroit e rimandi alla disco primordiale formato Studio 54 e, ovviamente, Baia degli Angeli - arricchendolo di accenti tipicamente francofoni. E si potrebbe anche citare l'esperienza di quel gigante nascosto di Jean-Pierre Massiera, giusto per accontentare i più pignoli.
Ma il french touch della prima ora, quello “originale” se ci si passa il termine, ha assunto in buona parte questi connotati: suono da club, cassa dritta, testi declinati in lingua inglese. Ben presto la nuova ondata diventa un fiume in piena accompagnato dal mitologico slogan "we give a french touch to house music". Col passare del tempo la definizione, come spesso accade, si estende a un ambito più ampio: quello di una caratterizzazione autoctona e fiera del suono nazionale che va man mano ad abbracciare più generi, dall'elettronica nelle sue più svariate accezioni all'electro-rock, dall'hip-hop alla synthwave, dal jazz al pop, raccogliendo un successo tanto globale quanto insperato. Minimo comune denominatore del termine "french touch", anche per differenziarsi da una scena cantautorale a sua volta ritornata in auge con molti nomi di spicco, è allora l'impiego più o meno massiccio di sintetizzatori. Ripercorriamo la storia di questo movimento attraverso l'apposito speciale di OndaRock.


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Playlist
Scaletta del programma
 
  1. Laurent Garnier – Storm
  2. Emmanuel Top – Acid Phase
  3. Air – Kelly Watch The Stars
  4. Air – You Make It Easy
  5. Rinocérose - Metal Mental Dub
  6. Dimitri from Paris - Saçré Français
  7. Kid Loco – She’s My Lover
  8. Sébastien Tellier – Roche
  9. Daft Punk – Da Funk
  10. Daft Punk – One More Time
  11. St Germain – Rose Rouge
  12. Motorbass - Flying Fingers
  13. Cassius – Feeling For You
  14. Justice – Phantom Part. II
  15. Phoenix – If I Ever Feel Better
  16. Vitalic – La Rock 01
  17. Bob Sinclar – Striptease
  18. M83 – Midnight City
  19. La Femme – Sur la planche 2013
  20. Kavinsky – Nightcall
  21. Le SuperHomard – Paper Girl


Base strumentale: Air - La femme d'argent

 

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