Orwell

Continental

2011 (Folkwit) | pop

Dopo le delizie del precedente "La Genie Human", il pop dei francesi Orwell è pronto a invadere l'Europa continentale.
Non sarà possibile evitare di includere almeno un paio delle loro canzoni nella vostra dote di musica estiva, poiché "Continental" è una forza inarrestabile, che rivolta i contenuti del pop-barocco con strali di surf e bubblegum, elettronica e film music. in un'estetica pop che cita Todd Rundgren, i Prefab Sprout, gli Scritti Politti, la Ztt e perfino il fantasma di Brian Eno.
Jerome Didelot è il vero unico artefice del progetto Orwell: il suo pop rifugge la banalità dei testi nella beatlesiana "The Wife, The Battlefield" e insegue il romanticismo puro in "Follow Me, Boy", con la stessa grazia e indifferenza di Green Gartside.

Didelot e compagni non sembrano aver paura di flirtare con il pop più banale, anzi tramutano prevedibili giri armonici in pregevoli sculture sonore, che con melodica e xilofono definiscono i contorni melodici della egregia "Lonely Ride", brano che non sfigurerebbe tra le migliori cose degli Air.
È un imprevisto revival di europop quello che rende irresistibile il solare incipit elettronico della coinvolgente "Continental", che alla maniera dei Kraftwerk viaggia in un multilinguismo trascinante; anche "Always" cita "Autobahn" con trame pop alla Beach Boys e un riff amabilmente malandrino.

Benché "Continental" sia attraversato anche da qualche prevedibile punto debole, prevale sempre un tono ironico e scanzonato che garantisce una leggerezza allettante, per cui se "On This Brightful Day" e "Them" hanno il sapore di b-side, il resto alimenta più di una piacevole sensazione.
"Anytime Is Now" è un altro irresistibile effluvio pop anni 80, in bilico tra colonna sonora di un poliziesco e un b-movie di fantascienza, uno scioglilingua pop con sferzate elettroniche da bubblegum-music.
Più delicata l'armonia di "A Long Way To The Start", che sfuma verso toni chamber-pop con deliziose rifiniture prive di enfasi.
Ancora deliziosi soundscape per "Eastern", che accarezza per un attimo il pop degli Orwell anticipando i toni riflessivi di "Secret Movies" e della conclusiva "Every Time The World Is Too Loud".

Non cercate nella musica di "Continental" la risposta al dubbio perenne della profondità della pop-music; al pari degli Electric Light Orchestra, il gruppo francese non rinuncia a orpelli e sonorità finto-futuriste per impreziosire i propri bozzetti armonici, ma il gusto e la classe che traspaiono da ogni brano sono frutto di una genialità e di un intuito che di solito arridono solo gli impavidi.
"Continental" è un lussurioso insieme di dolci proibiti che almeno una volta vanno assaggiati, e farlo in un sol boccone non è avidità ma puro godimento.

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Lonely Ride

(06/07/2011)



  • Tracklist
  1. Continental
  2. Lonely Ride
  3. On This Brightful Day
  4. The Wife, The Battlefield
  5. Follow Me, Boy
  6. Eastern
  7. Always
  8. Anytime Is Now
  9. Them
  10. Secret Movies
  11. A Long Way To The Start
  12. Following...
  13. Every Time The World Is Too Loud
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