Greater Pacific

Incandescent

2012 (Yer Bird) | soft americana

È davvero straordinario come un certo genere di Americana, quello più intimista e riflessivo, sappia descrivere la realtà, sia essa interiore o esteriore, confondendole anzi in una sorta di contemplazione amorevole, come se all'ambiente fosse applicato il filtro delle emozioni e dei ricordi.
Dopo l'Ep, perfettamente sintonizzato con la Yer Bird, di qualche tempo fa, l'etichetta di Sandy Smith si è vista "costretta" a riconfermare il proprio supporto a una band che si presenta davvero come una delle più promettenti del roster, se non la più promettente. In questo Lp d'esordio i Greater Pacific di Kyle Kersten e John Phinney confermano il proprio "tocco" sia dal punto di vista compositivo sia di arrangiamento, alzando però il tiro dal punto di vista della produzione.

Avvolti da un velo malinconico di ascendenza Kozelek-iana, tanto che sembra di vedere gli stessi paesaggi suburbani trasfigurati ("Closer"), le canzoni di "Incandescent" hanno in più un che di popolare, di istintivo che le avvicina anche ai Band Of Horses più Brooke-iani (e, naturalmente, ai Grand Archives, soprattutto gli ultimi) e al primo, più romantico Richard Buckner.
L'apertura ("And You All Remain With Me") presenta già tutti i punti di forza della band, il suo racconto minimale - batteria spazzolata, acustica, qualche nota di pianoforte - e di ambientazione mattiniera, le soste e gli slanci che accompagnano il momento di una piccola epifania.

Croce e delizia del disco è una prevedibile "compattezza" di umori e sensazioni, ma anche, cosa più importante, nella qualità delle canzoni, nelle quali piccoli accorgimenti stimolano continuamente l'attenzione: l'organetto sintetico di "With The Bridges Burned", la slide di "Close Your Eyes", che provoca un brivido nell'incipit, l'armonica della più Young-iana delle canzoni, "Let Me Down".
Poche ma gradite le escursioni dal genere dominante: lo stornello all'ukulele di "Leave This Town", con assolo di melodica finale, e il più sorprendente synth Twin Peaks-iano di "Daylight".

Uno dei dischi di Americana più ispirati dell'anno.

(15/09/2012)



  • Tracklist
  1. And You All Remain With Me
  2. Let Me Down
  3. Incandescent
  4. Leave This Town
  5. Closer
  6. With the Bridges Burned
  7. Let It Go
  8. Close Your Eyes
  9. Daylight
  10. Setting Sun
  11. Someday Soon (I'll See You Again)
  12. Now It's Time
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