The DMA's

For Now

2018 (Infectious) | pop-rock, britpop revival

L’album che segue un esordio di successo, si sa, è il più difficile. Le aspettative alte, le cose da dire tante. Se con “Hills End” i DMA’s avevano sfrontatamente abbracciato il solco degli Oasis, trovando il plauso del pubblico proprio in virtù di una certa leggerezza immediata e consolante, “For Now” amplia la sua proiezione a tutte quelle sonorità che hanno fatto grande la Cool Britannia in ambito indie e pop negli anni 90. In queste dodici tracce si alternano, infatti, suggestioni baggy (“For Now” su tutte), acquerelli Ashcroft-iani (“Do I Need You Now?”, “Break Me”) e qualche mellifluo accenno di dream-pop (“In The Air”).
Ma i molteplici riferimenti vengono qua riletti secondo quella suadente pulizia di scrittura e di interpretazione che è ormai il marchio di fabbrica della band australiana.

Rispetto al precedente lavoro, tutto suona più avvolgente e meditato, più morbido se vogliamo, dagli arrangiamenti alla voce di Thomas O’Dell, ma non per questo dozzinale. Anzi, esattamente come in “Hills End”, anche stavolta i DMA’s incasellano più di un pezzo da novanta: “Dawning” e “Warsaw”, da ascoltare col sole che riempie gli occhi e la brezza primaverile a solleticare la schiena, “The End”, che ammalia con la sua melodia limpida e genuina e la già citata “In The Air”, che è già un instant classic.
Le ultime quattro tracce appaiono un po’ più fiacche, se si esclude il piccolo affresco psychedelic-pop che chiude l’album, “Emily Whyte”, in cui le trame musicali sublimi e fastose si intrecciano a una melodia semplice e lineare.

I DMA’s dimostrano, ancora una volta, di non aver inventato niente e soprattutto di non volere inventare niente, sbattendoci in faccia i loro ascendenti musicali (Charlatans, Stone Roses, Oasis...), ma di essere compiutamente in grado di scrivere e suonare belle canzoni, nel senso più classico e schietto possibile. “For Now” non sarà un album “biblical”, come lo ha definito Liam Gallagher ma, in uno scenario pop-rock sempre più vuoto e deludente, suona fresco e nuovo, lontano sia da una nostalgia lamentosa sia dallo sperimentalismo pretenzioso che affligge la maggior parte delle band pop-rock odierne, e non è un caso che stia conquistando tutti. Segno che, a volte, è proprio vero: le cose semplici sono le migliori.

(23/05/2018)



  • Tracklist
  1. For Now    
  2. Dawning   
  3. Time & Money 
  4. In The Air    
  5. The End    
  6. Warsaw    
  7. Do I Need You Now?     
  8. Break Me    
  9. Lazy Love    
  10. Tape Deck Sick    
  11. Health 
  12. Emily Whyte






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