MILD HIGH CLUB - Skiptracing

2016 (Stonesthrow)
jazzy, lounge, pop

Non era facile per Alex Brettin ripetere il delizioso mix di pop, beat, soul, jazz, folk e psichedelia in chiave lounge dell’esordio “Timeline”, soprattutto perché gli elementi sonori in gioco erano molti e disparati, a tratti inconciliabili se non per un’affinità estetica, che è infine il punto di partenza e d’arrivo del progetto Mild High Club.

Nel nuovo album “Skiptracing” l’atmosfera è sempre indolente e sonnacchiosa, con un tratto psichedelico che allinea il lato cosmico degli Air al languore di Connan Mockasin, spesso arricchita da sane iniezioni di ritmi esotici o raffinate geometrie pop-jazz alla Steely Dan.
Quello che Alex Brettin non sembra aver smarrito è quella giocosa architettura dei suoni capace di assorbire alla maniera di Todd Rundgren o Mac De Marco una serie di spunti sonori, che siano i T. Rex, i Beatles, George Benson, Brian Wilson o David Bowie,  tutto resta funzionale alla fluida sequenza di raffinato pop lo-fi, adatto sia a un beach-club che a un privé.

L’ossessione dei Seventies è la costante di “Skiptracing”: un album simile a una raccolta di  brani catturati in modalità random alla radio durante un assolato pomeriggio di fine estate. Il trittico iniziale tradisce ambizioni da suite in chiave pop, l’esotico e sexy lounge-pop dell’introduttiva title track, il dissonante e giocoso uptempo farcito di organetti vintage di “Homage” e l’assolato surf-pop di “Carry Me Back” si snodano alla maniera di “Something/Anything”.

Il juke-box virtuale dei Mile High Club dispensa brani a cappella (“Ceiling Zero”), improbabili demo di Donald Fagen (“Chapel Perilous”) e fughe sperimentali simulate (“¿Whodunit?”) che in definitiva fungono da riempitivi tra le istanze più briose e pop dell’album, sublimate in “Kokopelli”.
Raffinatezze pop-soul  (“Tesselation”), delicatezze country-blues (“Chasing My Tail”) e preziosismi chitarristici e pianistici in chiave jazz-lounge (“Head Out”) movimentano il raffinato frullato sonoro, che dispensa più di un motivo per farsi gustare e apprezzare, confermando Alex Brittin come un raffinato collagista pop.

05/10/2016

Tracklist

  1. Skiptracing
  2. Homage
  3. Cary Me Back
  4. Tesselation
  5. Head Out
  6. Kokopelli
  7. ¿Whodunit?
  8. Chasing My Tail
  9. Ceiling Zero
  10. Skiptracing (Reprise)

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