Prima di soccombere ai richiami stilosi di Caralee McElroy, o alle nuove manie di Dominick Fernow, Wes Eisold era un perfetto cane sciolto, libero di ringhiare e di inferocirsi come un forsennato al synth. E così, la dannata Hospital Productions di Mr. Prurient non poteva certo farsi sfuggire l’occasione di fondere le intuizioni soliste del buon Wes, racchiudendo in “Cremations” i tre Ep sfornati prima della metamorfosi pop (?) di “Love Comes Close” ("Painted Nails", “Electronic Dreams” e “Coma Potion”), quando il pupazzo di neve era esclusivamente nelle mani del ragazzo di Virginia Beach.
Stavolta, siamo al cospetto di un vero e proprio scatafascio sintetico, dove a prendere il sopravvento sono i lontani trascorsi punk hardcore del leader dei Cold Cave, messi a servizio di un’invidiabile aggressività elettrica. Di conseguenza, l’umore della creatura di Eisold è costantemente teso e punta dritto al cataclisma dei nervi. E nonostante la ripartizione netta dei tre Ep suggerisca il contrario, in ogni traccia pervade lo stesso carattere distintivo. In tal senso, è lecito finanche allontanare la tediosità delle differenziazioni temporali.
Perfettamente disintegrata qualsiasi velleità popular, l’ex American Nightmare e Some Girls sgancia venti siluri di inaudita potenza, nei quali l’obliquità del synth devia simultaneamente le sue traiettorie in una rincorsa codarda di pulsazioni epilettiche (“Hummingbirds“), orgasmi frastagliati (“Mag Dreams”), sirene sconquassate (“Love You Forever”). Mentre la completa trasfigurazione melodica del disagio e della noia prende forma nelle tribolazioni reviane di “Sex Ads”.
Da contraltare, è il tripudio decadente glo-fi di “Poison Berries” a inscenare sopra ogni cosa l’ineccepibile antinomia ritmica dei suoni. Difatti, in “Cremations” regna un groove ubriaco e conciso al tempo stesso, e nelle sue strutture gigioneggia un’andatura folle e sbilenca (“In A Cave“, “Love Lets Go“, “Chrissie Sally“).
In coda, le frustrate anestetiche di “E Dreams” segnalano l‘avvenuta cremazione dei sensi.
Amen.
03/02/2010
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