Suede con “Antidepressants” in volo verso la vetta della classifica Uk. Anderson: “Nessuna band della nostra generazione vitale come noi”

10-09-2025
Mentre il nuovo album "Antidepressants" si accinge a debuttare al primo posto della Uk Album Chart, il leader dei Suede, Brett Anderson, rivendica lo stato di grazia di una formazione che sembra non sapere cosa significhi invecchiare. “Non credo che ci sia un’altra band della nostra generazione che stia facendo dischi altrettanto vitali”, sottolinea Anderson, che ha raccontato a Nme come il nuovo corso sia ispirato da una rinnovata energia post-punk senza indulgere nella nostalgia degli anni 90 e della stagione britpop, di cui i Suede sono stati tra gli assoluti protagonisti.
A più di trent’anni dall’esordio, i Suede mostrano una sorprendente vitalità con un lavoro che intreccia post-punk britannico anni 70, riff affilati, ballad teatrali e atmosfere oscure. Dagli inni da stadio ai richiami ai Cure, il disco conferma tanto la loro capacità di reinventarsi quanto la coerenza che li accompagna fin dagli inizi.

Secondo Anderson, "Antidepressants" nasce dal desiderio di andare oltre i confini di "Autofiction", grazie anche al ruolo sempre più incisivo del chitarrista Richard Oakes, che ha introdotto sonorità post-punk e un approccio più sperimentale. “Non vogliamo essere una band che si accontenta del passato o vive di ricordi. Ogni disco è una sfida creativa”, spiega il frontman, convinto che la loro musica resti un modo per cercare legami autentici in un mondo frammentato.
La dimensione live resta un cardine dell’esperienza Suede: sono infatti annunciati eventi speciali a Londra, tra concerti orchestrali e set acustici “off-mic” che riportano all’atmosfera delle loro prime sperimentazioni negli anni ’80. Dopo il tour invernale del 2026, Anderson anticipa di avere già idee per l’undicesimo album, certo che il futuro della band sarà ancora fertile e imprevedibile.

L'uscita del nuovo album "Antidepressants", pubblicato lo scorso 5 settembre, ha riacceso l'entusiasmo per la saga dei Suede. Nata all'alba della Cool Britannia degli anni 90, grande protagonista della stagione britpop, la band di Brett Anderson è una delle poche formazioni di quella stagione che è riuscita a mantenersi ad alti livelli, rinnovandosi nella continuità. Il magazine britannico Mojo le rende omaggio pubblicando la classifica di quelli che ritiene i suoi migliori album, aggiornata con l'ultima opera. "Messi a dura prova da egomania, droghe pesanti e britpop, i Suede - scrive Mojo nell'introduzione - continuano a procedere con passo elegante: più saggi, solidi e creativi che mai. Il 5 settembre la band ha pubblicato il suo decimo album, 'Antidepressants', che riprende le influenze suburbane post-punk delle origini di Brett Anderson e soci (Magazine, The Cult, Crass), puntando però con decisione verso il futuro. In occasione dell'uscita di 'Antidepressants', Victoria Segal classifica e valuta tutti gli album della band fino ad oggi, dal glam del debutto del 1993, 'Suede', che preannunciava il britpop, all'energia cruda e selvaggia di 'Autofiction', punto culminante del loro periodo centrale nel 2022".
Ecco la classifica di Mojo dei migliori dischi dei Suede (qui il servizio completo).

10. A New Morning (2002)
9. Head Music (1999)
8. Bloodsports (2013)
7. Night Thoughts (2016)
6. The Blue Hour (2018)
5. Autofiction (2022)
4. Antidpressants (2025)
3. Coming Up (1996)
2. Dog Man Star (1994)
1. Suede (1993)

A tre anni da "Autofiction", i Suede sono tornati con "Antidepressants", decimo capitolo. Una dichiarazione d'intenti sin dal titolo, che lascia intuire il tono crepuscolare e insieme vitale di un lavoro concepito come un urlo teso nel buio, l'ennesima rinascita di una band che continua a sfidare se stessa anche nel cuore della maturità artistica.
Il primo indizio era arrivato con la title track, proposta in una versione dal vivo registrata all'Alexandra Palace Park durante l'estate 2024, nel tour condiviso con i Manic Street Preachers. Un brano che fonde urgenza post-punk e fascino noir, reminiscenze dei Gang of Four e della Siouxsie più spigolosa, ma rilette secondo la grammatica decadente degli Suede, con Brett Anderson che evoca "teenage tribes in the bathroom again", tra desiderio e disillusione.
Poi, è toccato a "Disintegrate", il nuovo singolo pubblicato il 19 maggio, aprire ufficialmente le danze. Una corsa wave punk di tre minuti, viscerale e vibrante, che trasforma la paura della morte in un inno oscuro e liberatorio.
Prodotto nuovamente da Ed Buller, complice storico di molte stagioni cruciali della band, "Antidepressants" si presenta come l'evoluzione naturale di un percorso iniziato con la reunion del 2013 e affinato nel trittico "Night Thoughts", "The Blue Hour", "Autofiction". Ma questa volta, le tinte si fanno ancora più essenziali, urgenti, carnali. "È musica lacerata per anime fragili. Parla di connessione in un mondo disconnesso, di ansia, paranoia, nevrosi".
Registrato tra Belgio, Londra e Svezia, l'album si inserisce nella "quarta vita" dei Suede con piglio trasfigurato e consapevole. L'annuncio è accompagnato da un'uscita collaterale pensata per il Record Store Day 2025: "Sci-Fi Lullabies Vol.2", raccolta di B-side che riprende idealmente il testimone dell'omonimo cult del 1997. Un gesto che guarda al passato senza nostalgia, nella logica di una band che non ha mai smesso di interrogarsi. "Mi piace credere che il nostro lavoro più coraggioso debba ancora arrivare", confessa Anderson. "Non vogliamo accontentarci".

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