Suede - Antidepressants

2025 (BMG)
gothic-rock, post-punk

È stato lento ma costante il ritorno dei Suede ai vertici delle classifiche e dell'attenzione dei media. Un percorso culminato con il secondo posto nella classifica inglese del nono album "Autofiction" (2022), ma questa volta non è il semplice effetto nostalgia il vero motivo della ritrovata vitalità delle storica formazione britpop. C'è uno stretto legame tra i dischi pubblicati dal 1993 fino ad oggi dalla band inglese e la crescita personale e artistica dei suoi componenti (Brett Anderson in primis), ed è questa la ragione che ha caratterizzato anche gli episodi apparentemente meno riusciti ("A New Morning", "Head Music").
La verità è che nessuno degli album finora pubblicati è nato da obblighi contrattuali o come frutto della routine, anche se vanno riconosciute ad "Autofiction" un'energia e un'ispirazione degne dei tempi migliori (quelli fino a "Coming Up", per intenderci).

Nelle intenzioni di Brett Anderson il nuovo disco rappresenta il passaggio dal punk ("Autofiction") al post-punk, senza però indulgere in ambientazioni retrò, anzi, guardando al futuro e alle nuove generazioni. Una scelta che si traduce nella messa in campo di canzoni potenti e incisive. "Antidepressants" restituisce al termine goth la dignità e la sostanza dei primi vagiti new wave. I richiami a Magazine, Siouxsie And The Banshees, Sisters Of Mercy e Cure sono evidenti, non tanto nelle sonorità, quanto nella vorticosa sceneggiatura, quasi rabbiosa e scellerata, di tutto quello che gira intorno all'album: testi, riff, video, copertina.
Selvaggio, sudicio, spigoloso, "Disintegrate" non è solo il brano d'apertura del nuovo disco della band londinese, ma è anche il perfetto matrimonio tra Sex Pistols e Cure (il titolo vi ricorda qualcosa), una canzone al 100% in stile Suede ma cruda e incisiva come non mai, un primo totem di un racconto entusiasmante.

Con audacia e sprezzo del pericolo, il gruppo alza il tono con l'eccitante riff pop-punk alla Smiths di "Dancing With The Europeans", ma non c'è tempo né spazio per pause e ripensamenti nella prima metà di "Antidepressants". La viscerale e audace title track, l'abilmente strutturata "Sweet Kid" e il potente inno darkwave di "The Sound And The Summer" completano una sequenza perfetta che consacra la prima facciata dell'album come una delle più travolgenti dell'ultimo decennio. I più solerti non mancheranno di notare che in verità il primo lato del vinile contiene sei brani, nessun problema: "Somewhere Between An Atom And A Star" è una languida e ispirata ballata che funge da argine alla furia che la precede, nonché uno dei pochi residui rimasti dell'abortito progetto di una colonna sonora per un balletto.

La produzione di Ed Buller offre una resa sonora vicina al potenziale live della band, un altro punto di forza di un disco che affronta temi come morte e sofferenza con un incandescente e drammatica rigenerazione del linguaggio darkwave. L'impressionismo elettro-rock e synthetico di "Trance State" è un vivido richiamo all'alienazione fisica e mentale. Antidepressivi e suicidio fungono da potenziale via di fuga, ma per Brett e soci c'è una terza possibilità: vivere fino in fondo quei pochi attimi di felicità e appagamento (i testi parlano spesso di farmaci e depressione). In questo percorso a ostacoli si inserisce l'uomo contemporaneo, vittima di un flusso spezzettato di emozioni e paure: "Broken Music For Broken People" mette in chiaro il ruolo dei Suede come portavoce di chi vive la propria vita a metà, e poco importa se il brano non è tra i migliori dell'album, il tono epico quasi American style ha comunque il suo perché.

Archiviato con diletto il tribal-pop-wave di "Criminal Ways" (un brano a metà strada tra Spear Of Destiny e Adam Ant) il finale di "Antidepressants" si rivela considerevole. "June Rain" è una di quelle canzoni che scava sotto pelle e lascia correre un brivido lungo la schiena, un brano post-punk che estrae nuova linfa dalle stesse radici che i Cure coltivarono in "Seventeen Seconds" e i Siouxsie and The Banshees in "Juju", il riverbero delle chitarre prova a offrire un appiglio alla voce struggente di Anderson, nel vano tentativo di stemperare una caliginosa malinconia.
È racchiusa nel titolo, "Life Is Endless, Life Is A Moment", l'intensità poetica e malsana di una delle pagine più sorprendenti del disco, un brano greve, spettrale, etereo e possente, che rende palese la trasmutazione verso il goth-rock e il post-punk di una delle poche band che resiste con autorevolezza all'inesorabile passare del tempo, con un vigore e una lucidità artistica che appartengono a pochi. Straordinario.

P.S. Limited edition con tre bonus track.

07/09/2025

Tracklist

  1. Disintegrate
  2. Dancing With The Europeans
  3. Antidepressants
  4. Sweet Kid
  5. The Sound And The Summer
  6. Somewhere Between An Atom And A Star
  7. Broken Music For Broken People
  8. Criminal Ways
  9. Trance State
  10. June Rain
  11. Life Is Endless, Life Is A Moment
  12. Dirty Looks (bonus track)
  13. Sharpening Knives (bonus track)
  14. Overload (bonus track)






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