Eagles Of Death Metal

Death By Sexy…

2006 (Downtown) | hard-rock, rock ‘n roll

Little Richard, Foo Fighters, Distillers, Cramps, Rolling Stones, Aerosmith, Al Green, John Wayne, Russ Meyer, Val Kilmer, Ian Astbury, Doc Holiday, The Damned, Dr. Dre, Jay Z, T Rex, Captain Beefheart, Heath Ledger (e chiunque sia mai stato a Brokeback Mountain), Prince, Bon Scott, Angus Young, James Brown, Bootsy Collins, George Clinton, Joan Jett, The Donnas… eccetera eccetera eccetera.
Sono questi alcuni dei nomi che compaiono, assieme a un altro centinaio, nei ringraziamenti del secondo album degli Eagles Of Death Metal, vale a dire Jesse Hughes (voce, chitarra) e Josh “Queens Of The Stone Age” Homme (insolitamente alla batteria), accompagnati qui da una schiera di ospiti in veste più o meno ufficiale come l’attore-musicista Jack Black, Joey Castillo, Mark Lanegan, Troy Van Leuwan, Dave Grohl e altri ancora.

Ma torniamo ai nomi citati nei squinternati ringraziamenti del disco, che la dicono lunga sulle principali influenze musicali di questo duo, e sui loro principali obiettivi, che paiono essere divertirsi (e far divertire) da matti, e soprattutto fare tanto sesso.
“Death By Sexy” è senza dubbio un disco da prendere poco sul serio, esattamente come fanno i membri della band. Le tredici tracce che lo compongono sono un concentrato di puro divertimento, follia e ironia. Basti citare il testo di “Cherry Cola”, ossessivamente incentrato sul sesso: “I can razzamatazz ya, i can be your daddy, be your rock n rolla, you can be my sugar, be my cherry cola”.
E le altre canzoni non è che a livello di contenuti (un po’ come fa Prince, uno dei loro numi tutelari) si discostino molto da questi temi.
Tra l’irresistibile “I Like To Move In The Night”, che con quello sporco riff di chitarra sembra uscire direttamente dal repertorio anni 70 degli Stones, e la divertente “Solid Gold”, che, incrociando chitarre sbilenche e ritmo in crescendo, scatenerebbe senza dubbio l’invidia dei primi Violent Femmes, è arduo trovare qualche passo falso in questo gioiellino.

“Death By Sexy” è un lavoro decisamente più a fuoco e conciso del precedente e strabordante “Peace Love & Death Metal”, in cui gli Eagles Of Death Metal sono maggiormente consci dei loro limiti. In fondo, questo progetto non è nient’altro che un side project buffonesco dei Queens Of The Stone Age, di cui tornano quasi tutti i membri, in cui la parola d’ordine è “stare allo scherzo”. Ma appunto, uno scherzo funziona bene solo se dura poco, e forse nell’album precedente in dirittura d’arrivo si rischiava la noia.
Qui invece si gioca sul sicuro: pezzi brevi, scaletta senza riempitivi, trentasette minuti di durata complessiva che se ne volano in un soffio.
Tra le altre tracce memorabili si segnalano “I Got A Feelin (Just 19)”, in cui è impossibile non avvertire echi degli Stone Age dell’ultimo album, “I Want You So Hard (Boy’s Bad news)”, con il falsetto memorabile di Hughes che si stampa nella memoria e non se ne va più, e “Poor Doggie” che sembra parodiare i Black Sabbath.

C’è spazio pure per qualche sciocchezzuola sperimentale, come “The Ballad Of Queen Bee & Baby Duck” (che sono gli pseudonimi di Hughes e Josh Homme), folk lisergico, in cui un coro di seducenti voci femminili sussurra i loro nomi, ma anche “Chase The Devil”, scatenato boogie alla Zz Top.
“Eagles Goth” è una litania autocelebrativa, mentre “Bag O’ Miracles”, blues acustico alla Led Zeppelin, conclude l’album in bellezza.

Insomma, siete avvertiti: se decidete di stare al gioco rischiate di divertirvi davvero.

(26/08/2006)

  • Tracklist
  1. I Want You So Hard (Boy’s Bad News)
  2. I Got A Feelin (Just 19)
  3. Cherry Cola
  4. I Like To Move In The Night
  5. Solid Gold
  6. Don’t Speak (I Come To Make A BANG!)
  7. Keep Your Head Up
  8. The Ballad Of Queen Bee & Baby Duck
  9. Poor Doggie
  10. Chase The Devil
  11. Eagles Goth
  12. Shasta Beast
  13. Bag O’ Miracles
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