Amari

Poweri

2009 (Riotmaker) | alt-pop

A due anni di distanza dal fortunato "Scimmie d'amore", il quintetto friulano, che registra la defezione alle tastiere di MarcoPiano a fronte della new entry Enrico Berto, pubblica il suo quinto album, intitolato "Poweri". Dagli esordi filo-hip-hop fino a un indie-pop leggero ma estremamente piacevole, gli Amari hanno seguito una linea evolutiva simile a quella dei Why? di casa Anticon. E questo nuovo album altro non è che la logica conseguenza delle strade già battute nel suo predecessore.

Uno degli aspetti che salta all'orecchio è sicuramente un uso ricorrente della lingua inglese, cosa che in precedenza non avveniva con tale frequenza. Altro elemento inedito è la presenza di brevi divertissement strumentali dal sapore vagamente eighties. L'elemento revival è sicuramente uno dei chiodi fissi del quintetto. L'intero album si gioca su leggere sezioni funky, gentili bordate dance nineties-style, inserti da britpop old school.
L'impressione è però che il meccanismo si sia inceppato. Nei tre quarti d'ora nei quali l'album si svolge, pare che la verve dei friulani sia venuta meno. In particolare il trittico iniziale lascia presagire sensazioni che poi  verranno parzialmente smentite: "Ho fatto un po' di casino" e "Dovresti Dormire" (col featuring Dargen D'Amico) paiono scialbe imitazitazioni dei bei tempi andati, "Girls On Vodka" è un elettro-rockettino piuttosto innocuo.

A risollevare l'ascolto ci pensa "Your Kisses", miglior traccia dell'album e probabilmente uno dei punti più alti dell'intero repertorio: tra una sezione ritmica da battimani, un basso pulsante à-la Erlend Øye e una coda disco-dance si consuma la perfezione applicata al pop. L'immaginario tardo-adolescenziale, denso di fotografie agrodolci da fine estate, trabocca ancora dal loro humus. Tra dolci leggerezze pop ("Cronaca Vera") e acide raffiche di synth ("Preservativi Ovunque") si fa una capatina dalle parti dei Blur di "Country House" ("Lost In The Sea"). Su flebili riflessi elettropop ("Tiger" e "Un altro giro attorno a casa") si consuma la fine - mesta - dell'album.

Scontando probabilmente un calo fisiologico, gli Amari hanno deluso. Lungo tutta la sua durata, ad eccezione di qualche episodio più incisivo, l'album fa un buco nell'acqua, risultando piatto e incolore.

(20/09/2009)



  • Tracklist
  1. Ho fatto un po’ di casino
  2. Girls on Vodka
  3. Dovresti Dormire
  4. There there there
  5. Your kisses
  6. Acqua di Joe
  7. New people in town
  8. Cronaca Vera
  9. Chupacabra
  10. Preservativi ovunque
  11. Lost on the sea
  12. Gli anni dei monitor accesi
  13. Lucio B / D
  14. Tiger
  15. Un altro giro attorno a casa
Amari su OndaRock
Recensioni

AMARI

Polverone

(2017 - Bomba Dischi)
La formazione friulana aggiorna il sound ma resta fedele al suo "pop sbagliato"

AMARI

Kilometri

(2013 - Riotmaker)
Il nuovo corso - ormai adulto - della band friulana, ridotta al ceppo d'origine

AMARI

Scimmie d’amore

(2007 - Riotmaker)
Il nuovo manifesto programmatico della band friulana

AMARI

Grand Master Mogol

(2005 - Riotmaker)

Amari on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.