Ogni nuovo album della più grande band di tutti i tempi pone, da qualche anno a questa parte, le medesime domande. Hanno senso i Faust dopo la scissione? Ha senso una qualche incarnazione dei Faust nel 2009? Cosa fanno i Faust oggi?
Preso da una bulimia compositiva galoppante, Jean Hervè Peron certo non si cura di dare risposta, se non con la musica. Registrato nelle medesime session di "Disconnected", “C’est Com… Com… Complique” mostra dei Faust incerti, presi nella loro crisi d’identità a cercare l’ennesimo colpo di reni o un eventuale slancio in avanti che rinnovi la magia, pur nella coerenza (conservatrice) complessiva della proposta. Allora, considerati questi due estremi entro cui si muove la musica di “C’est Com… Com… Complique”, come non ammirare la trance massacrante nei 9 minuti di “Kundalini Tremolos”, o ancora l’allucinante psichedelia di "Ce Chemin est le Bon"?
I primi tre pezzi sono ottimi, il resto invece scade nella mediocrità. Però, nonostante il disco non sia nulla di che, i Faust sono sempre sul pezzo in qualche modo. Probabilmente non diventeranno mai dei dinosauri.
26/03/2009
La prodezza kraut-rock dell'inafferrabile band tedesca
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Nuovo album con nuova line-up per la sigla Faust
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l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
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Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
L'album dei ricordi dell'ex War On Drugs non sfugge ai cliché
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni
Dalle notazioni di Sylvain Chauveau prende le mosse un itinerario elegiaco di suono e silenzio