Matthew Sweet/ Susanna Hoffs

Unders The Covers 2

2009 (Shout Factory) | pop-rock

Il primo album di Matthew Sweet e Susanna Hoffs del 2006 “Unders The Covers ” era una gradevole escursione nel miglior pop anni 60: non solo una serie di riletture di brani pop di indubbio valore, ma anche alcune eccellenti versioni, tanto devote agli originali quanto leggiadre e prive di orpelli.
La buona conoscenza dei segreti del rock’n’roll da parte di Matthew Sweet permette anche a “Unders The Covers 2” di ripetere il prodigio, questa volta sono gli anni 70 a offrire il repertorio per una serie di interessanti performance vocali e strumentali.

Ancora una volta Matthew e Susanna evitano enfasi celebrative o interpretazioni sulle righe, non sono le regole del bel canto ad animare le loro cover version, anzi, Susanna preferisce affrontare le canzoni dei maschietti, ed ecco i Raspberries, i Bread, Todd Rundgren, rivisitati dalla sensibilità femminile dell’ex-Bangles.
Matthew Sweet pur non alterando molto le sonorità e le costruzioni armoniche dei brani, frammenta o tagliuzza le canzoni sapientemente, le variazioni saranno evidenti solo se conoscete a memoria gli originali.
Pur suonando Matthew Sweet gran parte degli strumenti, non mancano alcune collaborazioni a sorpresa, ed ecco Lindsey Buckingham alle chitarre nella sua “Second Hand News” o Steve Howe dividersi tra acustica ed elettrica nel brano dei Yes “I’ve Seen All Good People: Your Move/All Good People”.

“Unders The Covers 2” regge l’ascolto senza sconvolgere, la solarità delle performance vocali e strumentali garantisce da cadute di tono, alcune versioni stuzzicano e si fanno riascoltare anche più volte. Forse operazioni del genere possono sembrare superflue, ma i due artisti sembrano divertirsi e riescono a strappare qualche sorriso e qualche timido applauso.
Susanna offre le migliori performance con “Maggie May” di Rod Stewart, che non perde in grinta, e con “Go All The Way”, dove il romanticismo zuccherino non sfocia nel melenso.
Matthew, rivisitando i Grateful Dead di “Sugar Magnolia”, gli Yes di “I’ve Seen All Good People: Your Move/All Good People” e i Derek & The Dominoes della notevole “Bell Bottom Blues”, certifica che il repertorio di un grande gruppo rock può essere ricco di grandi canzoni pop.
 
Pur se la rivisitazione degli anni 60 nel precedente album offriva più sorprese, “Unders The Covers 2”  si ascolta con piacere: canzoni come “You’re So Vain” di Carly Simon, “Everything I Own” dei Bread o ”Hello It’s Me” di Todd Rundgren non perdono fascino e brio, e le inevitabili cadute di tono che si percepiscono in “All The Young Dudes” dei Mott The Hoople o “Couldn’t I Just Tell You”, ancora di Todd, non sminuiscono l’amabilità del progetto.
Nostalgico e forse superfluo, “Unders The Covers 2” è il disco perfetto per chi vuole una compilation di belle canzoni pronte all’uso, d’altronde it's only rock'n'roll...

(23/10/2009)

  • Tracklist

 1. Sugar Magnolia
 2. Go All The Way
 3. Second Hand News
 4. Bell Bottom Blues
 5. All The Young Dudes
 6. You're So Vain
 7. Here Comes My Girl
 8. I've Seen All Good People: Your Move/All Good People
 9. Hello It's Me
10. Willin'
11. Back Of A Car
12. Couldn't I Just Tell You
13. Gimme Some Truth
14. Maggie May
15. Everything I Own
16. Beware Of Darkness

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