Prima volta in edizione esclusivamente vinilica per i Supersilent, che, con questo undicesimo episodio, tirano fuori dal cassetto materiale risalente al 2005 (per l’esattezza, al periodo delle registrazioni di “Supersilent 8”), quando, dunque, il batterista Jarle Vespestad era ancora della partita.
Qualitativamente parlando, il materiale qui presente non fa che confermare il momento piuttosto confuso della compagine norvegese, pure capace di lanciare qualche segnale di rinascita con il precedente numero “10”. Tuttavia, le tessiture scheletriche e frante di buona parte di queste sei composizioni mostrano musicisti vogliosi di mettersi sempre in discussione, al di là della validità dei risultati.
Fatta eccezione per i soundscapes dilatatissimi e desolati di “11” (con la solita tromba memore di Mr. Hassell) e l’eterea radura di "11.5", il grosso dell’operazione è affidato a una sorta di free-funk spastico-digitale e dell’anima astratta (“11.1”, “11.3” e “11.6”), anche se, alla fine, il momento più interessante è rappresentato dagli spazialismi immaginifici e dal groove jazz-rock sghembo ma solidissimo di “11.4”.
Solo per fan incalliti.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
08/11/2010
La band norvegese celebra una decade di attività all'avanguardia con un nuovo disco in studio, esplorando territori più astratti e misteriosi
A due anni dall'ottimo "Supersilent 8", esce il nono capitolo della saga norvegese
Il disco più introspettivo della compagine norvegese, imperniato su intrecci di tromba e grand piano
Il ritorno della pattuglia norvegese, tra oscura dark-ambient e sommovimenti cosmici
Tra furia e inazione, l'eterno ritorno del manifesto free impro norvegese
Scuri frammenti da una sessione impro più che mai aliena ad opera del (ormai) trio norvegese
Vent'anni fa, assieme all'etichetta Rune Grammofon, nasceva l'influente collettivo norvegese d'improvvisazione avant-jazz
Una sinfonia prog-noir che celebra il fascino dell’imperfezione tra suggestioni gotiche e geometrie rock
La band nu-gaze newyorchese non snatura il proprio suono e si apre alla partnership con il producer hyperpop A.G. Cook
Superati problemi clinici e personali, Josh Homme torna con un lavoro dove a prevalere sono le atmosfere, un modo rispettabile per convertirsi all'ordinarietà
Ambient maestoso per una collaborazione che si rinnova ampliandosi
Una metamorfosi art-pop per una delle più promettenti autrici alt-folk
Sulle orme di Bill Frisell fuori Paris, Texas
Accordi crepuscolari e visioni letterarie in trenta minuti di pura meditazione
La trama delle coincidenze nei meandri della realtà e dell'elettronica