ABYSSAL - Novit enim Dominus qui sunt eius

2013 (Autoprodotto)
post death-metal

A un anno esatto dall’interessante “Denouement”, gli Abyssal tornano a far valere le ragioni del loro death-metal atmosferico e dissonante. Con un sound ancora più maestoso e asfissiante, l’autoprodotto “Novit Enim Dominus Qui Sunt Eius” è ancora un lavoro di buonissima fattura, pur se penalizzato dall’uso della drum-machine, una pecca che, a mio avviso, la formazione inglese dovrebbe cercare di risolvere al più presto possibile.

La partenza, comunque, dopo un’introduzione di circostanza, è ancora un ottimo esempio di muraglia sonora scurissima, in cui lo stesso growl si perde, liquefacendosi, prima che il colossale muro di distorsioni si compia in un epico decelerando. L’intensità delle partiture non sfocia mai in una rigida applicazione di dettami brutali, riuscendo, anzi, a mediare tra l’espressionistica prospettiva dei Portal e le catastrofiche sedimentazioni melodiche dei Nile (clamorose, in tal senso, “Under The Wretched Sun Of Hattin“ e “The Headless Serpent”).

Il resto del disco non fa altro, poi, che mostrare i debiti della formazione nei confronti di Ulcerate (le accelerazioni stridenti di “A Sheath Of Deceit”), Mitochondrion (si ascoltino gli sciami dissonanti di “A Malthusian Epoch” e i tormenti malefici di “As Paupers Safeguard Magnates”, ma anche lo stesso death-doom di “Created Sick; Commanded To Be Well”) e i Deathspell Omega (“The Last King”, con intermezzo jazzato).
Un altro messaggio in bottiglia affidato alle onde vorticose del web, sperando che qualche etichetta dia un’opportunità a questi ragazzi, perché se lo meritano.

07/01/2013

Tracklist

  1. 1. Forebode
  2. The Tongue Of The Demagogue
  3. Under The Wretched Sun Of Hattin
  4. Elegy Of Ruin
  5. The Headless Serpent
  6. A Sheath Of Deceit
  7. Elegy Of Staves
  8. A Malthusian Epoch
  9. As Paupers Safeguard Magnates
  10. Created Sick; Commanded To Be Well
  11. The Last King

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