TIME IS A MOUNTAIN - II

2015 (Repeat until death)
jazz, prog, psichedelia

Tomas Hallonsten (Fire Orchestra, Tenniscoats, Camera Obscura etc.) Andreas Werliin (Wildbirds & Peacedrums, Tonbruket, Fire!) e Johan Berthling (Tape, Fire!) ritornano sul luogo del delitto con il secondo capitolo di Time Is A Mountain.

Ancora una volta le escursioni strumentali del trio pescano a piene mani nel progressive, nel kraut e nel jazz-rock, con un seducente e ipnotico meltin’ pot che conferma tutte le buone intuizioni dell’esordio (incluso dalla rivista Mojo nei migliori dischi del 2013).

Atipico e spiazzante, il secondo album degli svedesi non possiede l’appeal della sperimentazione, né corteggia i fan del lounge-jazz. La perfezione tecnica e la fantasia scorrono in sincrono dando forma a brani piacevoli e ricchi di pregiate sfumature liriche. Variegato e romantico, il suono delle tastiere rafforza il richiamo a Bo Hansson, ma va sottolineata una coesione più intensa con la sezione ritmica di Andreas Werliin, con la comparsa di contaminazioni afro, che rendono ancor più sensuale il mix di psichedelia, lounge e progressive di brani come “Cellowave”.

Nonostante “II” viva molto di citazioni e soluzioni vintage, non c’è traccia di nostalgia o staticità, i Time Is A Mountain hanno trovato la chiave giusta per sposare il minimalismo di Terry Riley con le suggestioni di Vangelis (“Outside Verona”) o quelle di Jimmy Giuffre e dei Nice con il post-rock dei Tortoise (“Memento Mono”), abbattendo gli steccati stilistici tanto cari alla stampa.

L’organo la fa comunque da padrone conciliando le pagine più malinconiche quasi folk di “Alicetti” con le pulsanti trame ritmiche della più funky “Autobo”, le fughe liriche di Tomas Hallonsten restano sempre abilmente ancorate alla struttura delle composizioni, evitando l’enfasi e la boria che spesso hanno trascinato illustri colleghi verso il narcisismo tecnico.

Il tono più drammatico e moderno di “Sepian” apre per un attimo la porta alle sperimentazioni collaterali dei tre musicisti, il cromatismo ritmico e lirico diviene più complesso e frastagliato, creando la giusta attesa per la conclusiva “Drumlings”: piccolo capolavoro di sintesi delle varie anime sonore coinvolte nel progetto Time Is A Mountain.

Album ingegnoso e raffinato, dotato altresì di un fascino trasversale, “II” si rivela capace di catturare sia i fan dei Cream che quelli di Mike Oldflield, con la stessa semplicità con la quale grandi musicisti del passato facevano filtrare il rock e l’avanguardia tra le maglie del mainstream.

13/02/2016

Tracklist

  1. 1. Alicetti
  2. 2. Memento Mono
  3. 3. Cellowave
  4. 4. Outside Verona
  5. 5. Autobo
  6. 6. Sepian
  7. 7. Drumlings

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