C418

Excursions

2018 (autoproduzione) | idm, elettronica

Daniel Rosenfeld è uno di quei musicisti che si ascoltano in modo inconsapevole senza porsi la domanda di chi sia l’autore del brano in sottofondo. Emule dichiarato di Aphex Twin, potrebbe definirsi il più noto tra gli sconosciuti, soprattutto per chi considera la musica da videogame meno degna di essere approfondita. In effetti, questo sottogenere di musica elettronica ha assunto sempre più dignità - dai macabri scenari di “Silent Hill” di Akira Yamaoka al folk scarno di “The Last Of Us” di Gustavo Alfredo Santaolalla, all’elettronica ipercinetica di Yuzo Koshiro (“Streets Of Rage”) - ormai è chiaro che una parte del mondo dei videogiochi è capace di produrre colonne sonore degne perlomeno di rispetto.

Daniel Rosenfeld deve la sua notorietà alla colonna sonora di “Minecraft”, gioco che dall’anno della sua pubblicazione (una prima versione alfa nel 2009 e la definitiva del 2011) ha goduto di un hype sempre crescente. Chi vi ha giocato o chi ha visto distrattamente giocarvi figli o nipoti non ha potuto non notare quanto di nobile e diverso vi sia in quei moog possenti (“Moog City”) o negli scenari ambient più dilatati. E’ quindi probabile che molti conoscano Rosenfeld senza sapere minimamente chi sia.

Dopo il breve progetto audiovisivo “Dief” (2017), Rosenfeld ritorna con “Excursions”, esperimento con cui cerca di sganciarsi dall’idea di soundtrack con sedici brani dove mostra - oltre alla nota vicinanza a Aphex Twin - una chiara ammirazione verso gli album del regista e compositore John Carpenter. Affascinato dall’idea di ripetizione di suoni semplici che aumentano di intensità lentamente ma inesorabilmente (in una recente intervista riferisce di ammirare la techno dei Moderat, in particolare il brano in crescendo “Milk”), riesce in questo proposito in particolare nei tredici minuti di “Thunderbird” o negli otto della pulsante “Fake Triplets”.

Altrove vi è il classico riferimento minimalista; le poche note ripetute di “TXL”, le atmosfere giocose di “Beton” o la musica dub di “Cold Summer” mostrano una personalità infantile ma allo stesso tempo matura, duplicità che è probabilmente la peculiarità maggiore del giovanissimo C418. Potenzialità enormi, non espresse a pieno in quest’album interessante ma forse troppo lungo per le idee messe sul piatto.

(25/09/2018)

  • Tracklist
  1. Excursions
  2. Cold Summer
  3. TXL
  4. C418, Kuabee - Tingle
  5. Beton
  6. AMS
  7. Thunderbird
  8. Aviva
  9. Figure 8
  10. Fake Triplets
  11. Nest
  12. Home
  13. ATX
  14. Leak
  15. The President Is Dead
  16. Hope




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