Crywank

Fist Me 'Til Your Hand Comes Out My Mouth

2020 (autoprodotto) | anti-folk, art-rock, experimental

Dopo una breve parentesi in trio, da quattro anni a questa parte James Clayton (chitarra, dulcimer, voce) e Dan Watson (percussioni) sono gli unici responsabili del progetto Crywank, conosciuto tra gli appassionati delle musiche più oblique per un intrigante mix di anti-folk e sperimentazione rock assortita. Con “Fist Me 'Til Your Hand Comes Out My Mouth”, il duo di Manchester giunge al capolinea realizzando il suo disco più maturo e riuscito, cui per la prima volta ha collaborato anche Watson, sia scrivendo metà dei brani, che imbracciando il microfono per farci sentire la sua voce.

Aperto dalla suite “I’ve Love You, But I’ve Chosen Me”, che in otto sezioni, per diciannove minuti e rotti, analizza la profonda ma tribolata amicizia dei due membri della band (“Well this proximity is a bomb waiting/ Inevitably we arrive at awkwardness”; “This band is a pathogen”; “And I hear you slyly blame me for ruining your life” etc.), mentre la musica naviga in mare aperto tra ubriacature Neutral Milk Hotel, febbricitanti schiamazzi simil-Dodos pregni di una felicità indicibile e rapimenti pop psichedelici col santino degli Animal Collective nel retrovisore, il disco rappresenta l’esempio più lampante di una schizofrenia sonora che, nei restanti diciannove brani, diventa imperativo categorico, traducendosi in una vera e propria odissea sonora.

In un continuo alternarsi di soluzioni sempre diverse e sorprendenti, Clayton e Watson tirano fuori dal cilindro il sabba tribale di “The Best”, la geometria no wave di “Flower In Hand” (praticamente, una lost-track degli Half Japanese), istantanee provenienti dalla California più sotterranea di fine anni Settanta (“The Yolk That Fell Out”, “Yuppie Gloup”, “Just A Worm”), poetiche scarrozzate nel deserto bruciato dal sole in sella a dei Meat Puppets particolarmente eccitati, schegge di primitivismo idiota (“Corduroy”), miraggi di Savage Republic (“Boosep”), ma anche una “A Fart At Night Resets the Balance” (!) che, in appena quarantasette secondi, realizza il sogno proibito di una collaborazione tra Pere Ubu e Residents.

E se non siete ancora sazi, godetevi la loro versione della trap (“Poo”), la free-improvisation per chitarra e armonica di “Life In The Chalk Basket”, l'ottusa sonata pianistica di “Imitating A Brief Projetion Of Gurdjieff” e ancora più ottusi beat con coro di spettri (“Ungrateful Son”), l’electro-noise-industrial delle due parti di “Wellington Wisp”, la techno di “Egg On Spoon” e la crooner ballad di “Cringey Wincer”. Fino all’acustico congedo di “Deep Down I'm Really Mark Smith”, sintesi di dieci anni di amarezza, angoscia, amicizia e crollo lento e inesorabile della stessa.

Yes you can tell me I control my life
But I feel humbled and I feel obliged
I miss not caring if what I make is good
And I miss the unproductive bullshto I love
And I miss my friends even more
Because I'm scared we aren’t friends anymore.

Registrato utilizzando una strumentazione assortita (quella del classico studio di registrazione, ma anche un dittafono, un semplice registratore a quattro tracce Tascam o dei telefoni cellulari), “Fist Me 'Til Your Hand Comes Out My Mouth” è un disco che ama il brivido di spalancare porte su praterie sterminate, attraversate da una musica che, come lo Spirito Santo, soffia dove vuole.

(16/11/2020)

  • Tracklist
  1. I Love You But I've Chosen Me - Part I: Bicker Man
  2. I Love You But I've Chosen Me - Part II: Stretch Armstonk
  3. I Love You But I've Chosen Me - Part III: The Bards Mard
  4. I Love You But I've Chosen Me - Part IV: Just Potatoes
  5. I Love You But I've Chosen Me - Part V: Yellow Donut Doggo
  6. I Love You But I've Chosen Me - Part VI: We Could've But We Didn't
  7. I Love You But I've Chosen Me - Part VII: Merry Sage of Perspective
  8. I Love You But I've Chosen Me - Part VIII: Mince (Hack Into the Mainframe)
  9. The Best
  10. Flower in Hand
  11. Time Away From Nosferatu
  12. The Yolk That Fell Out
  13. Imitating a Brief Projetion of Gurdjieff
  14. Ungrateful Son
  15. Yuppie Gloup
  16. Ego Is a Phoenix
  17. Poo
  18. Corduroy
  19. Life in the Chalk Basket
  20. Wellington Wisp - Part I: On the Mill Floor
  21. Wellington Wisp - Part II: M407FS
  22. Boosep
  23. Just a Worm
  24. A Fart at Night Resets the Balance
  25. Egg and Spoon
  26. Cringey Wincer
  27. Deep Down I'm Really Mark Smith
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