Luke Stewart

Luke Stewart Exposure Quintet

2020 (Astral Spirits) | avant-jazz, free, impro

Dopo aver preso parte a molteplici progetti tra cui James Brandon Lewis Trio, Irreversible Entanglements (tra i migliori album del 2020), Blacks' Myths, Laughing Man, Heroes Are Gang Leaders e Moor Mother, il bassista Luke Stewart dirige un quintetto a proprio nome realizzando un doppio album di jazz esplosivo. Artista poliedrico che si muove tra Washington Dc e New York – musicista jazz, elettronico, art-rock, nonché animatore culturale (CapitalBop, Loft Jazz) – Stewart coglie due occasioni performative che gli vengono proposte da Chicago: prendere parte alle Exposure Series all’Elastic Arts, organizzate da Dave Rempis, e alle Option Series all’Experimental Sound Studio, invitato da Ken Vandermark. Stewart viene così messo dai curatori nelle condizioni di dirigere un ensemble jazz creato appositamente con personalità come Vandermark (fiati ad ancia), Edward Wilkerson Jr. (fiati ad ancia), Jim Baker (pianoforte) e Avreeayl Ra (batteria).

Il quintetto realizza un eclettico album free-jazz che si struttura e destruttura continuamente tra fiati e pianoforte sopra una solida ossatura di contrabbasso e batteria, guardando a John Coltrane, Ornette Coleman e Sun Ra. La concezione dei brani è collettiva e si muove dalla libera improvvisazione, anche tematica, dei musicisti, in cui a Stewart spetta il ruolo di organizzatore del materiale musicale e direttore delle energie dell’ensemble.
Ricordando lo spirito di “The Shape Of Jazz To Come” (Atlantic, 1959) di Coleman, “Luke Stewart Exposure Quintet” alterna momenti più strutturati, sincronici e corali in ensemble a momenti di improvvisazione assolutamente free-form dai tratti spesso narrativi (“Harp And Concrete Silhouette pt. I”). L’album stesso parte da una compattezza iniziale (“Awakening The Masters”) per disgregarsi via via e articolarsi in plurimi fraseggi paralleli e molecolari, che si distribuiscono nello spazio sonoro a velocità diverse e in direzioni a volte congiunte, a volte concentriche, a volte eccentriche (“The Scene”).

Pubblica il lavoro Astral Spirits, sempre attenta alle novità nel mondo avant(-jazz). Stewart e il suo quintetto dimostrano passione e intelligenza, collocandosi tra la visionarietà di Exploding Star Orchestra e la narratività del progetto “Coin Coin” di Matana Roberts. Un ascolto adatto per amanti sia di forme e sonorità free jazz classiche, sia di quelle moderne.

(29/12/2020)

  • Tracklist
  1. Awakening the Masters
  2. Brown and Gray
  3. HAARP and Concrete Silhouette Pt I
  4. HAARP and Concrete Silhouette Pt II
  5. The Scene
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