Pluhm

Ambienti e rovine Ep

2021 (autoprodotto) | ambient

Può ormai definirsi acclarato il fatto che Lucio Leonardi sia considerato uno dei musicisti più promettenti della musica sperimentale elettronica del nostro paese. In particolare dopo il viaggio interiore di “Canzoni dell’io nudo” era lecito attendere un nuovo ottimo album e così è stato, appena sei mesi dopo, col nuovo “Ambiente e rovine Ep”.

“Stanno uccidendo il mare”, dicevano i Litfiba dei tempi d’oro nel loro brano “Peste”, e Leonardi sembra ripercorre questa idea tracciando - con una sperimentazione tra elettroacustica e ambient moderno - la doppia sensazione di natura, come grande contenitore che avvolge le nostre esistenze, e rovine, ciò che rimane dopo il passaggio dell'uomo, vera peste che tende a distruggere in brevissimo tempo tutto ciò che in natura è precario equilibrio conquistato dopo miliardi di anni di evoluzione e cambiamenti. C’è quindi un prima e un dopo, nella musica di Leonardi, come si evincerebbe nel video di “Epica del profondo”, quasi un manifesto d'intenti del compositore siciliano.

Ma è nell’imponenza iniziale di “Infinito oscuro”, figlia di reminiscenze schulziane e influenze più contemporanee, che si raggiunge il vertice di una tragica poetica che non subisce il fascino romantico delle rovine che descrive, ma ne denuncia l’esistenza. I synth dominano ovunque, ma soprattutto in “Oceanico” si stendono a formare un lungo tappeto quasi uniforme e maledettamente nostalgico dell’ambient classico della prima ora.
Dopo, invece, le influenze si fanno più contemporanee, da "Annientamento”, dal sound tipicamente irisarriano, a “Rovinose esistenze", destrutturato e stratificato, certamente influenzato dal maestro Tim Hecker.

E’ proprio in questa duplicità - ambienti e rovine, ambient classico (tra Klaus Schulze e Brian Eno) ed elettronica contemporanea (Irisarri, Fennesz, Hecker, Frost ecc.) che Leonardi sembra muoversi con disinvoltura, mantenendo quindi alta l'asticella dell’attesa per i suoi prossimi lavori.

(05/10/2021)

  • Tracklist
  1. Infinito scuro
  2. Oceanico
  3. Annientamento
  4. L'anima giù
  5. Epica del profondo
  6. Rovinose esistenze


Pluhm on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.