caroline

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2022 (Rough Trade) | post-rock, avant-folk

Risulta quasi inevitabile paragonare l'omonimo ed eccellente debutto dei caroline con produzioni che richiamano stilisticamente le opere multiformi di insigni colleghi quali Black Country, New Road, Black Midi e Godspeed You! Black Emperor.
L'ottetto londinese capitanato da Jasper Llewellyn (voce, batteria, violoncello), Casper Hughes e Mike O'Malley (chitarre) cerca di differenziarsi dagli esimi nomi sopracitati per una direzione post-rock molto più contemplativa e sofisticata, a tratti emo, dove la voce non è un punto focale della struttura, ma è trattata come una delle numerose componenti volte a formare un complesso mosaico.

I caroline mostrano di saper gestire a regola d'arte il minimalismo folk che scaturisce dalla personale gestione degli spazi sonori, colmati dalla formazione inglese con istantanee che vanno a costruire un immaginifico ponte tra il mondo dei sogni e le paure che attanagliano il quotidiano, traendo spunto anche da ombre d'elettronica.
L'opener "Dark Blue" funge quasi più da preludio introduttivo, che da canzone in sé, con il suo crescendo punteggiato da violini e chitarre sottili, che concedono progressivamente alla voce, e a ogni strumento partecipante, un breve momento per amplificare il senso di tensione, prima della dissolvente quiete che conduce alla chiusura.

Quando i modelli slowcore si palesano in "Good Morning (red)", la strategia organizzata dai caroline diventa molto più chiara. Nel materiale per la stampa rilasciato a corredo si fa espressamente menzione del concetto che "a volte le cose suonano molto meglio quando c'è spazio vuoto", e nei fatti non si può certo dire che il gruppo contravvenga a quest'autoimposta regola, già normata da Mark Hollis e dai suoi Talk Talk nella loro fase d'apice artistico.
Le canzoni ripropongono i medesimi elementi più volte, prevedendo a ogni loop sottili modificazioni. È una strategia che premia la pazienza, una tattica molto più radicata negli schemi del post-rock rispetto al post-punk o all'indie-rock. La destrutturazione a ritroso di "Engine (eavesdropping)" impiega circa due minuti per sfilarsi da percussioni estremamente silenziose e proiettarsi verso una selva di drone, prima che i fiati e una chitarra blues si facciano strada: un episodio ai limiti del cacofonico, dove ogni componente combatte per soggiogare l'altro al proprio ritmo.

La portata tentacolare - quasi vertiginosa - dell'album è ammorbidita dalle sonorità folk di derivazione appalachiana di episodi quali "Messen #7" e "Zilch", dove brillano noncuranti strimpellate chitarristiche lo-fi circondate da rumori ambientali provenienti dalle più disparate fonti.
Per superare quel calcolato senso d'imbarazzo vengono in soccorso brani come "IWR", la traccia che ha accompagnato l'annuncio dell'album. Composto quasi esclusivamente da un verso riprodotto più volte ("Somehow I Was Right/ All Night Long") e da una spiccata orecchiabilità, il brano si sposta in modo quasi tettonico da un lamento proto-folk a un'esplosione di musica classica contemporanea.
Lo zenit dell'intero progetto è però raggiunto nella conclusiva "Natural Death", che nei suoi quasi nove minuti di durata disintegra ogni postulato dell'indie-folk per ricostruirne una personale e visionaria opinione: una sorta di magniloquente improvvisazione, dove ogni nota e ogni rumore sono movimenti o emozioni corporee che finiscono per affievolirsi poco a poco, perdersi nelle variazioni, aumentare nelle ripetizioni, prima di scomparire per sempre.

I caroline non si accontentano di correre sui terreni recentemente conquistati dai capostipiti accennati in apertura. La band inglese ha lavorato sodo per ottenere una visione singolare e un metodo espressivo che permette loro di esplorare la musica come se fosse qualcosa di naturale, un inno alla vita e alla grandezza del mondo, per un album che ad ogni ascolto si alimenta delle proprie ammalianti enigmaticità.

(02/03/2022)

  • Tracklist
  1. Dark Blue
  2. Good Morning (Red)
  3. Desperately
  4. IWR
  5. Messen #7
  6. Engine (Eavesdropping)
  7. Hurtle
  8. Skydiving Onto The Library Roof
  9. Zilch
  10. Natural Death






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