DEATH AND VANILLA - Flicker

2023 (Fire)
dream-pop, psych-pop

Da tredici anni cantori di un incessante dialogo tra sogno e realtà, i Death And Vanilla proseguono fieri il percorso tracciato con variazioni sul tema di quel mondo speculare del pop creato da Broadcast e Stereolab, due riferimenti critici che ormai non turbano la band svedese, al punto da essere riportati con orgoglio nella sua pagina Bandcamp.

 

Abili nel cambiare registro restando ad ogni modo unici, Marleen Nilsson, Anders Hansson e Magnus Bodin si sono da sempre contraddistinti per un impressionismo musicale e per un’estetica dalle tonalità evanescenti. Le avvincenti sonorizzazioni del film “Vampyr” e l’ancor più ambizioso commento sonoro del capolavoro di Roman Polanski “The Tenant” registrato dal vivo in Spagna durante il Cinemascope Film Festival del 2015, hanno valorizzato la forza drammaticamente narrativa dei Death And Vanilla.
Al giocoso “To Where The Wild Things Are…” e al rarefatto “Are You A Dreamer?” è altresì spettato il compito di allargare lo spettro artistico verso le grazie del pop esoterico, una scia che “Flicker” insegue e reinventa con sonorità ancor più evolute, rifinite e sibilline.

L’ultimo album della band di Malmö è un ulteriore tassello, apparentemente affine al passato, di una musicalità cangiante. I Death & Vanilla sacrificano in parte l’etica del dream-pop per lasciare spazio a chitarre dai toni inquieti, a echi darkwave più decisi ed eleganti tappeti ritmici; le canzoni sono fantasiose ma anche più mondane, avvolte in fosche trame sonore e bisbigli armonici.
Ossessioni ritmiche alla Joy Division modellate su sognanti canoni beat-pop (“Out For Magic”) si alternano a misteriosi e ingegnosi brani che passano dal minimalismo di Terry Riley alla cupa magia dei Cure con una naturalezza impressionante, non senza aver prima tratteggiato raffinatezze strumentali in bilico tra kraut-rock e ambient-pop (“Looking Glass”).
La band di Malmö sfodera riverberi chitarristici diradando le nebbie avvolgenti delle tastiere, liberando flussi dream-pop decisamente più incisivi e folk-oriented (l’ottimo singolo “Find Another Illusion”), ammiccando alle strategie oblique britpop dei Black Box Recorder nella sensuale e groovy “Mercury’s Rising”.

“Flicker” è un disco sedimentato con più calma e cura rispetto al passato. Le restrizioni causate dalla pandemia hanno concesso agli svedesi più tempo per poter elaborare arrangiamenti più lussuosi. Il malinconico dream-pop dai tratti psichedelici è reso ancor più ebbro e ipnotico da un’estasi simil-dub che si impossessa della ciclica natura delle composizioni del gruppo svedese. La si percepisce nelle scarne note in stile teutonico di “Fearless”, nei riverberi barocchi di “Transparent Things” e soprattutto nella sorprendente “Perpetuum Mobile”, un oscillante riflesso ritmico che crea un algido groove, dove trova voce una chitarra in stile Durutti Column.
“Flicker” è l’ennesimo trionfo creativo dei Death And Vanilla, un disco consigliato agli amanti del pop più colto e raffinato.

14/04/2023

Tracklist

  1. Out For Magic
  2. Baby Snakes
  3. Find Another Illusion
  4. Perpetuum Mobile
  5. Looking Glass
  6. Mercury's Rising
  7. Fearless
  8. Transparent Things
  9. Perpetuum Reprise

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