BLACK DOG - PLAID - Loud Ambient

2025 (Dust science)
ambient, elettronica, techno

Ken Downie ci ha lasciato lo scorso 20 dicembre. E’ stato una figura cardine dell’elettronica britannica degli ultimi decenni. Solo poco tempo fa aveva dato alle stampe l’ultimo lavoro a nome Black Dog. Questa è la sua recensione.

A fine anno, stretti tra il revival dei brani natalizi, le nuove edizioni di album storici (questa settimana l’album più venduto in Italia è “Wish You Were Here” dei Pink Floyd) e il flusso delle classifiche di fine anno, rischiamo di perderci uscite dell’ultimo minuto che potrebbero cambiare in meglio le ultime giornate dell’anno. Per questo l’uscita del nuovo album dei Black Dog diventa l’invito a non perdere l’occasione di godere della loro musica in questo complicato periodo.

Perché la band di Sheffield, ormai considerata tra i maestri della musica elettronica mondiale, ha sempre inteso la creazione di suoni come un atto politico attraverso cui destare le coscienze e innescare la miccia di una resistenza culturale alle brutture della società capitalista. Ken Downie e i fratelli Richard e Martin Dust rappresentano dalla fine degli anni 80 una storia già debitamente raccontata e incentrata sull’esplorazione della techno nelle sue varie e profonde sfumature e incentrata, anche negli ultimi episodi, sul messaggio: dalle denunce di “Post Truth” (2018), techno oscura che accusa il trumpismo, all’ambient cupa di “Brutal Minimalism” (2022) che esplora il grigio paesaggio dell’architettura capitalista. Il tutto con la maestria di chi sa interagire con synth analogici, drum machine e manopole per creare musica che riempie, stupisce, evoca.

Il defunto Charlie Kirk, idolo della destra americana, affermava che l’empatia è un termine antiquato che ha fatto molti danni e i Black Dog cosa fanno? Un album, il nuovo “Loud Ambient”, in cui propongono un percorso proprio attraverso le emozioni. Uscito per la Dust Science, l’album prende ispirazione dal lavoro di Rothko e dai suoi dipinti che esplorano, attraverso le tonalità dei colori, l’intensità variabile delle nostre emozioni: “Il lavoro di Rothko sulla miscela dei colori, sul loro mood ci ha permesso di allestire un insieme di canzoni ognuna delle quali si regge da sola ma che allo stesso tempo vivono tutte insieme attraverso lo scorrere delle tonalità. E questo album ci ha permesso di innamorarci nuovamente delle nostre Roland 808”. E sì, perché “Loud Ambient”, per dichiarata volontà degli autori è anche un album che invita alla danza, una delle cose più empatiche che possiamo fare.

La prima traccia “They Came For My Head” apre con tappeti di synth luccicanti in ripetizione con beat leggeri ad accompagnare, ricordando il lavoro dei Boards Of Canada. La profonda linea di basso sintetico che irrompe dopo un po’ dà profondità al brano e lo rende a suo modo ballabile. “I Will Cleanse You” si produce in strati di glitch e luccichii dei sintetizzatori mentre un attacco sonico è portato dalla corposa linea di basso che offre tensione dove prima c’era calma.

Siamo lontani dall’ambient per come abitualmente intesa (tra l’altro il titolo dell’album è un ironico richiamo a come a volte i Black Dog definiscono alcune loro sonorità) e vicini a quella Idm fatta di tempi spezzati e ossessiva ripetizione ritmica. “Working Class Sabbath” mostra un’oscurità industrial che incute timore, come un vero sabba di schegge sonore e ondate di rumore, mentre “Double Drop Nightmare” è un elegante esempio di come i Black Dog sappiano maneggiare la materia minimal techno: tra fruscii e suoni lontani il brano crea atmosfera e fa muovere il corpo con leggerezza. “Pamphlet” chiude l’album con un trionfo di sintetizzatori analogici quasi sinfonici, un leggero tappeto ritmico e suoni che avvolgono con delicatezza.

Con “Loud Ambient” i Black Dog si confermano un punto di riferimento di un’elettronica calda attraverso cui prendersi cura delle nostre e delle altrui emozioni.

22/12/2025

Tracklist

  1. 1. They Came For My Head
  2. 2. I Will Cleanse You
  3. 3. Several Rituals I Can’t Explain
  4. 4. Working Class Sabbath
  5. 5. Double Drop Nightmares
  6. 6. You Should Stay There
  7. 7. Reality Comes Crashing Back In
  8. 8. Checking, Counting and Repeating
  9. 9. Rumination Romance
  10. 10. Pamphlet

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