SOPHIA STEL - How To Win At Solitaire

2025 (Pack/create music)
electro, indie-pop, songwriter

All’indomani della pubblicazione del suo primo Ep, “Object Permanence”, che con l’aggiunta dell’inedito “I’ll Take It” e tre versioni remix sarebbe poi di fatto diventato il suo primo album, Sophia Stel stava già mettendo a punto le mosse successive. Incassati i complimenti di A.G. Cook e Troye Sivan, dichiaratisi suoi fan della primissima ora, Sophia si rinchiude nel seminterrato del Paradise, il locale di Vancouver dove lavora come bartender, improvvisando uno studio di registrazione notturno nei giorni feriali, nel quale poter sparare i volumi al massimo e sperimentare con i suoni, fondendo chitarre e basi elettroniche. Stava elaborando la fine di una relazione e, miscelando il proprio diario personale con riflessioni sulla quotidianità dei suoi coetanei, fondendo apatia e ricerca di possibili connessioni con i suoi simili, alternando chitarre e autotune, ecco uscir fuori una nuova canzone dopo l’altra.

Quel che è successo negli ultimi mesi l’ha resa una delle più promettenti next big thing del circuito indie-pop canadese. Anzi tutto tre singoli diffusi in rapida successione, “Everyone Falls Asleep In Their Own Time”, “Taste” e “All My Friends Are Models”, ognuno corredato da videoclip autoprodotti, solide basi sulle quali costruire il nuovo Ep “How To Win At Solitarie”, completato con ulteriori tre inediti. Ma non è soltanto una questione di musica, c’è dell’altro: Sophia si sta muovendo anche nell’intricato mondo della moda, fra il ruolo di testimonial per una nota marca di skateboard, altra sua grande passione, le prime apparizioni in passerella e qualche shooting fotografico indossando capi d’abbigliamento di firme molto importanti. Sophia sembra davvero il personaggio giusto al momento giusto: tutto sembra incasellarsi perfettamente.

Capelli lunghissimi, l’immancabile tuta, l’altrettanto immancabile sigaretta accesa, lo sguardo imbronciato: osservatela con attenzione, poi ascoltate la sua voce, resterete di stucco, una Ethel Cain metropolitana, priva di radici southern gothic ma altrettanto introspettiva, la Ethel Cain di “American Teenager” e “Crush” con l’aggiunta dei beat necessari per sdoganarsi nel giro dei club più à-la page. Ma le influenze musicali sono numerose: punti in comune si rintracciano anche col giro pc music e con il recente lavoro svolto dall’apprezzatissima Oklou. In “How To Win At Solitarie” gli aspetti più vulnerabili della sua personalità (nelle umbratili “Taste”, “I’d Rather Be Yours Than Mine” e “Solitaire”, che assorbono elementi anche da “Folklore” ed “Evermore”), convivono con gli slanci indie-(electro)-rock di “Everyone Falls Asleep In Their Own Time”, il pezzo forte dell’Ep, e “All My Friend Are Models”.

Sono giorni intensi nei quali il tempo scorre velocissimo per Sophia, tante cose stanno accadendo: il primo mini-tour europeo, lo scorso autunno, inaugurato dalla partecipazione al Pitchfork Festival di Parigi, un featuring nel brano che apre il ritorno discografico di John Beltran/Placid Angles, “I Want What I Want”, una collaborazione con Sees0000 (“Nemo”, pubblicata proprio a inizio 2026), una nuova versione di “I’ll Take It” – la sua indie-hit finora più rilevante – condivisa con Mura Masa. La fanbase sta crescendo, nonostante Sophia eviti l’eccessiva influenza dei social media (non c’è traccia della giovane canadese su Facebook, giusto qualche immagine su Instagram) e rinunci allo smartphone per un telefono di vecchia generazione, come mostrato in uno dei suoi videoclip, autodiretti e improvvisati, che hanno il medesimo realismo sfocato delle foto d’epoca e dei ricordi più cari di ognuno di noi.

18/01/2026

Tracklist

  1. 1. Everyone Falls Asleep In Their Own Time
  2. 2. Taste
  3. 3. All Seven Seasons
  4. 4. I’d Rather Be Yours Than Mine
  5. 5. All My Friends Are Models
  6. 6. Solitaire

SOPHIA STEL sul web