L'alchimia speciale

Quando i Cure scrissero la canzone pop perfetta, secondo Robert Smith

Nel pieno degli anni Ottanta, i Cure arrivarono a un punto di svolta. Con “The Head On The Door”, il sesto album pubblicato nel 1985, la band britannica riuscì per la prima volta a entrare nella Top Ten nel Regno Unito, ampliando il proprio pubblico anche grazie a una netta apertura verso il pop e sonorità meno cupa rispetto a quelle degli esordi e, soprattutto, della leggendaria trilogia dark “Seventeen Seconds”-“Faith”-“Pornography”.

Il contesto era quindi favorevole quando, nel 1986, il gruppo tornò in studio per lavorare al disco successivo. “Kiss Me, Kiss Me, Kiss Me”, pubblicato il 25 maggio 1987, segnò un ulteriore passo verso una scrittura più accessibile, con brani più immediati inframezzati a esperimenti che restavano saldamente ancorati in campo darkwave, sconfinando anche in territori psichedelici, a partire dall’iniziale “The Kiss”: sei minuti e più di chitarre psichedeliche distorte e arroventate, che creano un clima snervante e straniante in grado di ipnotizzare l'ascoltatore come in un incantesimo. Accanto a brani che mantenevano legami con le atmosfere passate – da “f Only Tonight We Could Sleep” a “One More Time” passando per “All I Want” - emergevano nuovi episodi più immediati e melodici, a partire dall’orecchiabile (seppur non riuscitissimo) singolo "Why Can't I Be You?".

All’interno di quel doppio zibaldone musicale inesauribile, "Just Like Heaven" rappresentava il punto di equilibrio più compiuto tra sensibilità pop e identità storica della band inglese, capace per l’occasione di emergere dalle tenebre e ascendere in Paradiso. Almeno per il tempo (poco più di 3 minuti) di questa elegiaca love-song. A ispirare il testo, insolitamente radioso, un viaggio in riva al mare di Robert Smith con la futura moglie Mary Poole, a Beachy Head, nel sud dell’Inghilterra. Nel video, Smith balla con lei: "La canzone parla di baci e svenimenti sul pavimento. Mary balla con me perché è la mia ragazza. L'idea è che una notte come quella valga 1000 ore di fatica", rivelerà. La strofa di apertura ("Show me, show me, show me, how you do that trick") si riferisce invece alla passione di Smith per la magia, declinata però in forma di seduzione femminile.
L’elemento centrale della canzone è costruito attorno a un riff di chitarra discendente, che compare tra le strofe e in alcune parti del bridge e dell’ultima strofa. Questa linea di chitarra si contrappone al “mix più sporco” delle chitarre ritmiche. Una linea melodica aggraziata e ficcanti riff di tastiera incorniciano una delle perfect pop song targate The Cure, in grado di fare breccia nelle classifiche (prima hit dei Cure negli Usa, n.40 nella Billboard chart nel 1988), ma anche nel cuore del suo autore. A distanza di anni, nel 2003, Robert Smith ne parlerà, infatti, in termini entusiastici: "È la migliore canzone pop che i Cure abbiano mai fatto." Ricordò anche le condizioni particolari in cui nacque: "Nel 1987, mia moglie Mary ed io vivevamo in un piccolo appartamento con due camere da letto nel nord di Londra. L'altra stanza era la mia stanza della musica. L'unica disciplina che avevo nella mia vita era l'autoimposizione. Mi ero imposto un regime di scrittura di 15 giorni al mese; altrimenti mi sarei alzato a metà pomeriggio e avrei guardato la TV fino all'apertura dei pub, poi sarei uscito a bere. Appena la scrissi capii che era una bella canzone pop”. E in un'altra occasione rivelerà: "Appena la scrissi capii che era una bella canzone pop", spiegò, aggiungendo in un’altra occasione di aver pensato, in quel momento, di non riuscire più a scrivere qualcosa di altrettanto riuscito.



Il successo di “Kiss Me, Kiss Me, Kiss Me”, del quale ci piace ricordare anche la non meno magica “How Beautiful You Are”, consolidò la crescita internazionale del gruppo inglese, soprattutto negli Stati Uniti, e aprì la strada a “Disintegration” del 1989, il kolossal destinato a diventare uno dei lavori più rappresentativi della carriera degli ex-Three Imaginary Boys. Si aprivano per i Cure le porte dell'empireo: "Just Like Heaven".

03/04/2026



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