Dopo un periodo di grande creatività, in particolare quello dal 2015 al 2020, Rafael Anton Irisarri sembra essersi preso, se non una pausa, almeno un momento di riflessione. Un solo Lp negli ultimi tre anni (“Agitas Al Sol”), lavoro che era poco più di un supplemento a “Solastalgia”, cosa intuibile dal nome che era quasi un anagramma dell’album madre. L’attesa cresce e la pubblicazione sulla piattaforma Bandcamp di “Distance” non la placa di certo. Prima della realizzazione di un prossimo, prevedibile Lp, Irisarri decide di riaffacciarsi con la riproposizione di due soli brani mai apparsi nella sua discografia ufficiale, ma presenti in una compilation pubblicata sulla rivista The Wire nel 2010.
Per comprendere questi undici minuti di musica elettronica bisogna andare a vedere chi era ancora Irisarri nel 2010, un musicista che si affacciava davvero per la prima volta nel mondo della musica di ricerca con idee non ancora del tutto definite. Erano gli anni del progetto al confine dello shoegaze, poi abbandonato, The Sight Below, gli anni degli studi di piano di “Reverie” – un omaggio ad Arvo Part – e infine l’anno di “The North Bend”, primo Lp che contiene buona parte degli elementi che sarebbero diventati a breve riconoscibili e tipici nel sound di Irisarri.
Da questo punto di vista, “Distance” e Path”, i due brani pescati dall’archivio, sono un passo avanti rispetto a “The North Bend”, quasi un punto di congiunzione tra quest’ultimo e “The Unintentional Sea” (2013) e forse persino “A Fragile Geography” (2015), il disco della svolta assoluta che diede vita a un suono che oggi chiunque può riconoscere come tipicamente irisarriano.
I sei minuti di “Distance” preannunciano davvero questo tipo di suono, con l’imponenza degli archi a cercare paesaggi poderosi, ma ancora chiusi in uno spazio limitato, contenuti ma prossimi a raggiungere mondi sonori ancora inesplorati. “Path” è invece un lavoro di ricerca differente, attento ai dettagli, anch’esso comunque anticipatore della ricerca timbrica degli anni successivi. La potenza di “Distance” e i timbri ovattati di “The Path”, uniti insieme, contengono già l’embrione di un’intera carriera.
08/11/2023
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